Notizie utili per automobilisti e motociclisti
Nella notte tra venerdì e sabato, un poliziotto 40enne ha rischiato di morire a causa di un masso scagliato da un cavalcavia della E45, vicino a Perugia. L'agente, dopo che il macigno di quasi 3 kg gli ha sfondato il parabrezza, è andato sulla scarpata e ha bloccato uno dei quattro vigliacchi, tutti in fuga. Risultato, il poliziotto è stato selvaggiamente pestato.
Questo è solo il caso più recente di lancio di sassi dal cavalcavia. Dal 2000, quasi 740 veicoli hanno riportato danni conseguenti a lancio di oggetti, quasi sempre effettuati da giovani, spesso neomaggiorenni.
Ecco cosa è stato fatto per attenuare il fenomeno: numerazione dei cavalcavia della rete stradale italiana; elevazione delle recinzioni; videosorveglianza in autostrada.
Ed ecco che cosa si può fare ancora, secondo gran parte dei mass media: installare altre telecamere; illuminare le campate dei cavalcavia; educare i ragazzi; aiutarli a superare la fase di disagio giovanile.
Secondo la Cassazione, chi lancia di oggetti verso un veicolo con l’intento di colpirlo commette il delitto di tentato omicidio e attentato alla sicurezza dei trasporti. Di recente, ci sono state condanne di 4 anni di galera. Davvero pochi.
La soluzione, per me, si chiama pene certe e sicure, fino all’ergastolo. Esagero? Andate a chiedere ai familiari delle vittime che cosa ne pensano. O a chi è rimasto choccato a causa di un lancio di sassi. Fin quando una disgrazia non ci tocca, non sappiamo davvero quanto se ne può soffrire.
Sono d'accordo. Appena possibile, ti riprendo in un post.
Le pene sono una conseguenza sul fatto avvenuto così, come le relative misure a riguardo. Il punto, secondo il mio parere, è la prevenzione certo anche lavorando nel sociale, ecc. ma, soprattutto impiengando le nuove tecnologie. Si sa che i cavalcavia sono tanti e pensare ad un sistema wireless di telecamere sarebbe un impresa davvero onerosa e forse anche difficile da gestire e poco funzionale. Superato comunque l'aspetto relativo alla legge sulla privacy, ecc. con modalità consone a tale contesto applicativo e senza inasprirlo o renderlo inapplicabile il relativo aspetto tecnico sarebbe sicuramente risolvibile. L'applcazione di sensori di presenza sui punti caldi che attivano un sistema di telegestione video tramite un posizionamento di un satellite su specifici punti (con calcoli statistici sulla rilevanza degli avvenimenti, zone calde, pericolisità potenziale, ecc.) sarebbe l'ideale. Vi sarebbe anche un forte impatto deterrente in quanto, tale sistema presentato sui media in maniera incisiva ed applicando dei cartelli sui punti di controllo ben visibilii potenziali "balordi" ci penserebbero due volte prima di attuare queste idee di gente che non ha rispetto per la vita altrui e, sicuramento con stati di coscienza alterati. Vi è da dire che il sistema potrebbe essere a partecipazione europea ecc.
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alle 15:58
alessandro
Non posso che essere d'accordo con te!Mia moglie ha perso il padre all'altezza di Cassino con un sasso di 41kg. Ci sono degli indagati; ci sono stati 2 arresti...e oggi? Sono tutti allegramente in libertà magari a farsi quattro risate su come hanno fregato tutti. Le pene, anzichè più severe, basterebbe che fossero APPICATE!!!!