Notizie utili per automobilisti e motociclisti
Impugnato davanti al Tar il regolamento attuativo della procedura di "indennizzo diretto": è l'ultima spiaggia prima di andare incontro a un disastro per gli assicurati.
Il Comitato di tutela cittadini, utenti assicurativi, automobilisti e danneggiati da incidenti stradali è ricorso al Tar per chiedere la sospensione del regolamento di attuazione della procedura di "indennizzo diretto".
"E' l'ultima spiaggia per evitare che gli automobilisti corrano due rischi.
"1) Come assicurati: di vedersi spennare dalle Compagnie con polizze al rialzo.
"2) Come danneggiati (che saranno privati per legge del diritto all'assistenza di professionisti indipendenti): di restare in balìa delle Assicurazioni, le quali giocheranno il ruolo del gatto e della volpe nell'erogare risarcimenti risibili".
Me l'ha spiegato l'avvocato Settimio Catalisano, presidente del Comitato.
A questo grido di allarme si sono associate:
l'Unarca, Unione nazionale avvocati responsabilità civile automobilistica (www.unarca.it);
e l'Aneis, Associazione nazionale esperti di infortunistica stradale (www.aneis.it).
"Tutte le misure adottate negli ultimi cinque anni volte a ridurre drasticamente i risarcimenti per le vittime della strada - spiega l'avvocato Fabio Quadri, presidente dell'Unarca - hanno solo contribuito solo a ingrassare i bilanci delle Compagnie. Con l'indennizzo diretto obbligatorio per legge e un assetto di mercato concentrato solo su quattro operatori si rischia un disastro, è bene fermarlo perché prevenire è meglio che combattere".
"L'indennizzo diretto - dice Stefano Mannacio, portavoce dell'Aneis - è un salto nel buio, un grande inganno. Per una norma i cui effetti calmieranti sui prezzi delle polizze sono stati ampiamente smentiti, rischiano il lavoro migliaia di professionisti e dipendenti di studi il cui reddito non andrà certo a finire nelle mani degli assicurati o delle vittime della strada ma in quello delle Assicurazioni".
Il successo dell'iniziativa del comitato ha veicolato una pronta adesione dell'Associazione familiari vittime della strada (www.vittimestrada.org). "Leggendo l'atto notificato oggi al Tar del Lazio - si chiede Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, presidente di quest'associazione - sorge spontanea una domanda: lo sa il ministro Bersani che l'indennizzo diretto è diretto a penalizzare i diritti delle vittime della strada?".
In pieno accordo con l'iniziativa, è arrivata la firma dell'avvocato Ivana Abenavoli, presidente dell'Agifor (www.agifor.it), l'Associazione giovanile forense.
E anche lo Sportello dei diritti della provincia di Lecce (www.provincia.le.it), la cui delega è stata assegnata all'assessore al Mediterraneo Carlo Madaro, aderisce all'iniziativa.
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