Notizie utili per automobilisti e motociclisti
Ed ecco la spiegazione di Stefano Montanari, direttore di Nanodiagnostics (azienda di consulenze scientifiche nei settori della medicina, dell'industria e dell'ecologia), affiliato al Centro di Geobiologia dell'Università di Urbino.
“L'ossido di cerio è usato dalla Peugeot che ha inventato il sistema, ma si possono usare anche altre sostanze che raggiungono sostanzialmente lo stesso scopo. Ciò che intasa il filtro e che costringe a una sua pulizia ogni 300-400 km è solo in minimissima parte cerina. Si tratta, invece, principalmente di residui carboniosi, residui metallici e residui non metallici. Questi materiali vengono sminuzzati periodicamente a dimensioni piccolissime, molto più piccole di quelle delle polveri prodotte dal motore, ed espulsi dal filtro per essere immessi in atmosfera. Alla luce delle conoscenze di nanopatologia, questo particolato così fine costituisce un'aggressione per l'organismo assai più grave di quella che sarebbe costituita dalle polveri non trattate eventualmente espulse da un motore Diesel non dotato di filtro”.
Quella delle ceneri che vengono sminuzzate periodicamente mi risulta essere un cavolata grossa come una casa. Le ceneri per quanto ne so sono inerti ed e' proprio per questo che alla lunga tappano il filtro, e quindi non escono proprio. Nel caso peggiore (quando il filtro raggiunge temperature troppo alte) sinterizzano e quindi diventano come vetro, e a maggior ragione non si spostano più, richiedendo la sostituzione del filtro. Quello che viene periodicamente BRUCIATO e' il carbonio che si deposita nel filtro e tra le particelle di cenere, ed e' possibile che qualche particella in quella fase sfugga, ma alla fine si tratta di un numero molto piu' ridotto di quello che sarebbe stato emesso senza filtro nell'arco di migliaia di km. Le sostanze che raggiungono lo stesso scopo citate nell'articolo son i metalli nobili (palladio, platino e rodio, se non ricordo male) che restano attaccate alla ceramica del filtro e svolgono una funzione catalitica, che brucia le particelle a temperature più basse del normale e non porta alla liberazione di composti nocivi. Il cerio invece in teoria puo' sfuggire in piccole quantità.
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alle 00:36
Maurizio
Quella delle ceneri che vengono sminuzzate periodicamente mi risulta essere un cavolata grossa come una casa. Le ceneri per quanto ne so sono inerti ed e' proprio per questo che alla lunga tappano il filtro, e quindi non escono proprio. Nel caso peggiore (quando il filtro raggiunge temperature troppo alte) sinterizzano e quindi diventano come vetro, e a maggior ragione non si spostano più, richiedendo la sostituzione del filtro. Quello che viene periodicamente BRUCIATO e' il carbonio che si deposita nel filtro e tra le particelle di cenere, ed e' possibile che qualche particella in quella fase sfugga, ma alla fine si tratta di un numero molto piu' ridotto di quello che sarebbe stato emesso senza filtro nell'arco di migliaia di km. Le sostanze che raggiungono lo stesso scopo citate nell'articolo sono i metalli nobili (palladio, platino e rodio, se non ricordo male) che restano attaccati alla ceramica del filtro e svolgono una funzione catalitica, che brucia le particelle a temperature più basse del normale e non porta alla liberazione di composti nocivi. Il cerio invece in teoria puo' sfuggire in piccole quantità.