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Bizzarrie assicurative

Alessandro Merolla avatar Domenica 11 Marzo 2007, 23:44 in Rc auto di Alessandro Merolla
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Riporto dal velino: Martedì scorso, appena passata la bufera politica su una maggioranza fresca reduce della fiducia alla Camera, il presidente dell'Associazione delle imprese di assicurazione (Ania) Giampaolo Galli varca la porta di Palazzo Madama e infila i corridoi che portano alla sesta commissione del Senato, la "Finanza e Tesoro". Sotto il braccio ha otto cartelle, il testo di un'audizione: il presidente Giorgio Benvenuto lo ha convocato per parlare del disegno di legge sull'istituzione di un sistema di prevenzione delle frodi nel  

credito al consumo e nei pagamenti dilazionati. Materia che interessa moltissimo le assicurazioni, erogatrici da lungo tempo di coperture del rischio finanziario di vario genere, principalmente alle banche. E Galli non liquida certo sbrigativamente la cosa. Ma nel piatto mette qualcos'altro, "una problematica contigua", per usare le stesse parole del presidente dell'Ania: l'istituzione di una vera e propria "Agenzia antifrode" tutta dedicata alle assicurazioni che - lo dice Galli - metterebbero a disposizione "tutti i finanziamenti necessari".

E ora l'opinione di Stefano Mannacio, esperto di infortunistica stradale e Rc auto (smannacio@tiscali.it): "A leggere il testo dell'audizione presentata dal Direttore Generale dell'ANIA Prof. Giampaolo Galli le assicurazioni sembrano essere armate di buone intenzioni. Forse l'introduzione della procedura di indennizzo diretto, che a detta di un articolato studio fatto proprio dal Prof. Galli potrebbe creare un aumento del livello di speculazione, ha fatto sorgere l'esigenza di contenere seriamente le frodi assicurative, usate dalle compagnie quasi come uno spauracchio per promuovere per una serie di leggi che hanno ridotto al lunicino i diritti del danneggiato negli ultimi cinque anni, privandole anche del diritto all'assistenza nella delicata fase stragiudiziale, per quasi tutti i casi.
L'idea di dotarsi di una struttura agile costituita da pochi professionisti qualificati, che lavorano in un'ottica interdisciplinare, è buona se intesa come una 'cabina di regia' che elabora dati, propone linee di indagine. Serve naturalmente una struttura investigativa e di 'intelligence' sulla quale avviare le prime indagini preliminari. E' da sottolineare che una iniziativa del genere, per funzionare, dovrebbe non solo essere composta da assicuratori, ma anche da tutti gli operatori del settore, al fine per togliere quello stigma, spesso confinante con la maldicenza, che lega quasi univocamente la classe dei professionisti che assistono i danneggiati alla frode assicurativa, quando questa, è frutto di un coordinamento criminale tra tutti gli operatori della filera nel campo della RC Auto.
Ma il successo della struttura dipenderà soprattutto dal livello di deterrenza che sarà in grado di creare, non certo sul numero delle frodi che riuscirà a combattere".

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