blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Lancia Delta R20: il mito del tuning che rivive

Alessandro Merolla avatar Mercoledì 23 Maggio 2007, 23:40 in Tuning di Alessandro Merolla
IMG_0080.jpg

IMG_0141.jpg

IMG_0277.jpg

 

Ad alessandro.merolla@fastwebnet.it, mi scrive Daniele Gaia, e io pubblico (con qualche modifica).

Al My Special Car Show di Rimini, la più grande rassegna sul tuning d'Italia, molti sguardi erano per lei: la Delta R20, un mostro che in versione 4x4 può percorrere i 200 metri in 7 secondi.  Si tratta dell'ultimo progetto del costruttore-pilota Riccardo Errani, da oltre vent'anni uno dei più amati e spettacolari driver d'Italia, che sta portando avanti la costruzione di una piccola serie di queste vetture dall'estetica esagerata e dagli interni racing.

Il progetto parla di 20 esemplari (da qui il nome R20), 5 da competizione e 15 omologati per l'uso stradale. Il numero 20 rimarca, inoltre, i vent'anni dalla costruzione di questa vettura, una delle indiscusse regine della categoria rally e ancora oggi fonte di grandi emozioni per tutti i fan delle prove speciali, nonostante l'omologazione della vettura per queste competizioni sia scaduta da alcuni anni.

Basata sul telaio della storica Lancia Delta Integrale, questo prototipo

 

presenta modifiche esterne incredibili, a partire dal nuovo anteriore, ora aperto da un'enorme presa d'aria, bella da vedere ma soprattutto utilissima per raffreddare i "bollenti spiriti" di questa esuberante vettura. La fanaleria anteriore è incattivita da carenature, mentre il cofano motore è un insieme di prese d'aria. Le fiancate sono davvero un'opera d'arte: i parafanghi sono maggiorati per ospitare i cerchi con tanto di distanziali, e vanno a formare  un tutt'uno con le minigonne, anche queste di dimensioni incredibili, tanto da nascondere, inglobandolo, lo scarico, posizionato sul lato destro sotto lo sportello del passeggero.

Gli specchietti sono aerodinamici, mentre il posteriore risulta davvero stravolto. Il lunotto è sovrastato dell'enorme alettone, in grado con la sua forma così ampia, di donare maggior carico al retrotreno alle alte velocità. Al posto dello scarico oggi troviamo un enorme estrattore, in grado di rendere anche piacevole la vista di una vettura nata in tutto e per tutto per le competizioni.

L'interno è simile a quello di una vettura da rally: il carbonio regna sovrano, e lascia spazio ad altri materiali soltanto dove essenziale. La strumentazione è scarna, ma comoda per il pilota-guidatore: tutti i pulsanti sono a portata di mano, da quelli per accendere le luci a quelli per azionare tergicristalli e ventole supplementari.

I sedili sono Sabelt da competizione,  e il tutto è ingabbiato da un Roll-bar che segue le regole dettate dall'attuale gruppo A.

Il vero gioiello di quella che fin da ora può essere definita come una delle più belle e agressive vetture fuoriserie costruita in Italia però non si vede, poiché protetto del cofano.

Il motore infatti può erogare oltre 500 cavalli, ed è un vero ibrido tecnologico, derivato in parte da una Delta Abarth e in parte da una Delta Gruppo A da rally. Sempre 2 litri, questo motore monta una turbina Garret, e può vantare albero motore corse 90, bielle in titanio, pistoni forgiati, valvole Nimonik, rapporto di compressione 9,0:1.

Il risultato al banco prova sono stati 498 cavalli ottenuti a 7000 giri/min con una coppia pari a 560 Nm.

Tutto questo può essere sfruttato al meglio grazie al cambio, preso ancora una volta in prestito da una Delta Gruppo A.

Al salone di Rimini questa belva a quattro ruote ha dato un breve saggio delle sue potenzialità, anche se ha già preso parte, con ottimi riscontri (sono addirittura arrivate le vittorie assolute)  a diverse gare di Formula Challenge e Circuiti Rally, nella seconda parte del 2006.

L'obiettivo del drivers faentino è quello di schierare alcune di queste vetture nel Campionato Superdrift Series, uno dei più spettacolari dell'intero panorama automobilistico italiano e che oggi può contare non solo sulla presenza di ottimi piloti (Graziano Rossi su tutti, ma anche Festival o Sceriffo) ma anche su vetture di grande richiamo, da Maserati a Bmw, da Viper a Delta, appunto.

Intanto, in attesa di poterlo vedere "di traverso" sugli autodromi italiani, a Rimini abbiamo potuto ammirare cinque di queste vetture, tutte di colorazione differente, tutte incredibilmente affascinanti.... Davvero delle star, a giudicare dai flash che le circondavano. D'altra parte, qualcuno dice che è la Delta la più amata dagli italiani.

ps Vuoi partecipare alla comunità di Blogosfere sull'auto? Visita 4 blog: Auto Novità - Mondo Auto - Dalla parte di chi guida - Auto Insight

5
5 commenti
5
10 Gen 2009
alle 18:43

abe

sono contento che qualcuno faccia rivivere la gloriosissima delta, ma tamarrata così è veramente un pugno in un occhio.

 Una delta violentata.

4
20 Ago 2008
alle 17:18

brummel

E', di fatto, un'auto che non si addice pressochè ad alcun uso. Non è adatta a nessun professionista che voglia dare di sè un'immagine credibile e non è adatta ad un pusher perchè troppo vistosa. Escludendo queste 2 categorie, nessun altro lavoratore potrebbe permettersela. Certo è che che una bella sgommata davanti ad una scuola media, renderebbe il felicissimo possessore di questo costoso orpello, l'incontrastato idolo dei 13enni della propia città...

3
18 Ago 2008
alle 11:44

renzo

Trovo molto più pacchiane alcune realizzazioni con spoiler stile ala MD80 e carreggiate esageratamente allargate, non mi pare che questo sia il caso. Anzi, trovo l'insieme passaruota-paraurti-bandelle/minigonne ben raccordato. Certo non è l'auto con cui mi recherei dai clienti

2
18 Ago 2008
alle 00:41

Brummel

Pacchiana, al limite del ridicolo.

1
10 Apr 2008
alle 20:56

ermes

sono un appassionato di lancia e voglio propio dire che questo tipo di lancia portato da tuning è veramente stupendo

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere