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Indennizzo diretto: la bufala dell'assistenza gratis

Alessandro Merolla avatar Venerdì 1 Giugno 2007, 23:19 in Rc auto di Alessandro Merolla

 

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Ma diamine, quante volte ve lo devo scrivere che, per capire quanto accade nel mondo delle Assicurazioni auto, dovete leggere il mio blog?! Ricordate la storia del 18enne che paga quanto il papà? Adesso tutti i mass media la stanno riprendendo... Ora è la volta dell'indennizzo diretto. Seguitemi che c'è da ridere: i mass media stanno sfornando bufale.

L'indennizzo diretto ha eliminato la possibilità di farsi assistere gratis da un avvocato o da un perito: l'assistenza te la dà la tua Compagnia. Bel paradosso, no? Chi ti deve dare il rimborso (la volpe) fornisce pure l'assistenza al danneggiato (il pollo).

A parte quella triste faccenda, un articolo di Disegno di legge voleva ripristinare l'assistenza gratuita, anche se in modo blando e contraddittorio. Al che, le associazioni dei consumatori si sono stracciati le vesti: "scandalo", "tornano i privilegi dei legali", "le lobby degli avvocati e dei periti hanno colpito".

A oggi, primo giugno, i mass media e le associazioni dei consumatori (e anche l'Antitrust) continuano a disperarsi: leggete qui e qui, tanto per fare esempi. E qui (update).

E invece, amici miei, è già tutto finito:

quell'articolo del Disegno è stato cancellato. L'art. 13 del PDL approvato dalla Commissione (qui) così recitava:

1. All'articolo 150, comma 1, del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) alla lettera d), in fine, sono aggiunte le seguenti parole: «, ivi comprese le spese sostenute dal danneggiato per assistenza legale o consulenza professionale»;

b) dopo la lettera e) è aggiunta la seguente:

«e-bis) la definizione dei rapporti con le imprese di autoriparazione abilitate ai sensi di legge secondo parità di condizioni di concorrenza, precludendo ogni forma di determinazione, anche indiretta, di tariffe massime o di sconti e ferma restando la libertà di scelta, da parte del danneggiato, di imprese di autoriparazione abilitate di propria fiducia.».

Dopo l'esame dell'aula, ha subito una drastica cura dimagrante.

Ecco la nuova formulazione dell'art. 13:

1. All'articolo 150, comma 1, del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, dopo la lettera e) è aggiunta la seguente:

«e-bis) previsione di rapporti con le imprese di autoriparazione abilitate a norma di legge, secondo parità di condizioni e ferma restando la libertà di scelta da parte del danneggiato di imprese di autoriparazione abilitate di propria fiducia».

E chi se n'è accorto? Stefano Mannacio (foto), grande esperto di Rca (un numero uno in Italia): qui. Siccome cerco di darvi news fresche fresche consultando centinaia di fonti internazionali, ecco fatto il servizio. Sperando di esservi stato utile.
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5 commenti
5
08 Giu 2008
alle 20:14

Francesco

Buon giorno mi chiamo Francesco e volevo chiederle se il documento di chiusa inchiesta è ancora un documento essenziale per ircevere i soldi dalla compagnia in seguito al furto della mia moto. Leggevo che il ex Ministro Bersani nella sua proposta di legge prevedeva il risarcimento anche senza tale documento art. 57, 150 bis( (quantomeno presentarlo in un secondo momento). Può darmi delle informazioni al riguardo? Sono di Napoli e per tale documento dovròaspettare almeno 1anno. Grazie per l'attenzione e Buon lavoro

4
11 Giu 2007
alle 17:50

fabrizio

Sono un avvocato...e quindi si capirà il mio sfogo.
Troppo semplice prendersela con i liberi professionisti facendo credere che il costo delle polizze è direttamente proporzionale a quanto costano gli avvocati.
Forse miei cari amici, gli avvocati erano gli unici che potevano tenere a bada le assicurazioni...a buon intenditor poche parole.
Ci hanno tolto anche questo diritto (alla tutela legale).
Orbene, non è questione di destra o di sinistra o di centro ma questione di buonsenso!
Grazie.

3
04 Giu 2007
alle 14:50

renzo

Mi chiedo quando si agirà su altre variabili come il costo medio dei sinistri, manutenzione delle vie di comunicazione, etc.

Come ho ricordato in altre occasioni, esiste il problema dei costi crescenti di ripristino delle autovetture (si dovrebbe iniziare a discuterne quantomeno a livello europeo) ma anche quello degli indennizzi danni fisici. In Francia le tariffe sono scese del 5%, ma non va trascurato il diverso meccanismo di indennizzo (incluso le spese legali), che va a considerare le lesioni di una certa entità e non il "collare mai indissato"
2
04 Giu 2007
alle 14:45

renzo

Ebbene sì, l'indennizzo diretto: sfornato su di un piatto d'argento come il risolutore dei sinistri dubbi e strumento ineguagliabile di riduzione tariffaria. In realtà riprende nè più nè meno le modalità già prevista dalla procedura CID, estese anche all'azione ordinaria (o diretta) da parte del danneggiato, ricordando che già la procedura CID no prevedeva la corresponsione di onorari a seguito di sinistro con danni a cose.

Mi chiedo poi come una compagnia, leggi agenzia, possa dare assistenza gratis in sostituzione alla prestazione di un legale. Per non parlare delle faragginosità introdotte, pensiamo all'eventualità di rimborso da parte del danneggiante di quanto corrisposto dalla compagnia al danneggiato.

 

1
04 Giu 2007
alle 09:20

simone

Tutto come previsto, l'Indennizzo Diretto è qualcosa che non ha solo il sapore di un accordo per far fare più soldi alle compagnie di assicurazione, ma ha il sapore di una vendetta preparata da tempo nei confronti dei liberi porfessionisti che ormai senbrano essere diventati il male da cui guardarsi......per quello che riguarda le associazioni dei consumatori penso che sia a tutti evidente che considerando che hanno la sede all'interno del Ministero da cui proviene la legge stessa non ci si possa aspettare un giudizio sopra le parti e che veramente vada a vantaggio dei cittadini...d'altro canto è sotto gli occhi di tutti non solo il grande caos generato da questa legge ma anche il fatto evidente che le polizze non diminuiranno...in compenso si stanno già creando gli alibi per giustificare il mancato abbassamento e in alcuni casi l'aumento delle polizze stesse. Cittadini sveglia! vi stanno preparando un piatto veramente rancido e ve ne accorgerete in caso di incidente stradale. Buona giornata a tutti e grazie per la possibilità che mi date per esprimere il mio pensiero.Simone.

 

 

  

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