blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Col Tutor si sogna a occhi aperti

Alessandro Merolla avatar Lunedì 20 Agosto 2007, 21:17 in Tutor di Alessandro Merolla

ILLUSION.JPG

 

Non passa settimana in cui i giornali importanti non dicano: il Tutor (rileva la velocità media di un tratto di autostrada e invia la multa a casa dei trasgressori) fa calare gli incidenti. Detto così, pare che migliori la sicurezza. In realtà, il Tutor la peggiora.

Seguitemi nel ragionamento.

1) Dove ci sono i Tutor, le auto vanno una dietro l'altra sotto i 130 km/h, e senza rispettare la distanza di sicurezza. Stile trenino, con tanti vagoni pronti a esplodere. Aspettate che si sia un sinistro, e poi vediamo la distanza di sicurezza non rispettata quante vittime causerà. Oggi il Tutor fa calare i sinistri del 10%? In un colpo solo li fa aumentare del 25%, con feriti gravi e morti!

2) Su strade ad alto tasso di incidentalità viene installato un Tutor. Bene. Statisticamente, quel tasso non può che scendere appena il guidatore viene spaventato un po' a suon di multe. Così com'è successo con la patente a punti: all'inizio tanta paura e meno incidenti, ma poi - passato il timore - le statistiche son tornate a bollire. Occhio: peggio di prima.

3) Le statistiche vanno lette con intelligenza. Tu guardi solo le statistiche dei tratti soggetti a Tutor? Sei ottuso! Per

recuperare il tempo perso (così ragiona chi ha il piede pesante), lo stesso guidatore che voleva infrangere i limiti di velocità nel tratto soggetto a Tutor, andrà ancora più veloce non appena il controllo elettronico della velocità sarà terminato. Risultato: un po' più di sicurezza dove c'è il Tutor; molta meno sicurezza dove non c'è. Io stesso sono stato testimone di auto versione agnellini dove c'è il Tutor, che però schizzano come matti dopo il Tutor.

4) La corsia d'emergenza è preziosissima. Eppure, dove c'è il Tutor, spesso ci sono stati cantieri in corsia d'emergenza. Perché? Perché non c'erano le spire nell'asfalto che controllavano il passaggio dei veicoli: sicché le auto e le moto andavano in corsia d'emergenza per evitare i controlli. Chiudendo la corsia d'emergenza, i "furbi" non possono fare eccessi di velocità, però chi necessita di quella corsia resta fregato.

5) Il Tutor sposta l'attenzione su un falso problema. Mentre un guidatore viene sanzionato dal Tutor per aver percorso a 136 km/h un tratto di autostrada, un altro - ubriaco o drogato - la passa liscia facendo lo slalom fra le auto, e non rispettando la distanza di sicurezza. Bell'affare, il Tutor!

6) Il Tutor invia la multa a casa. Vuol dire che la patente del trasgressore è sana e salva. Gli basta pagare 250 euro di sanzione supplementare per mantenere la patente vergine. Un sistema diabolicamente costruito su misura per i figli di papà con macchine potenti, e per chi ha la grana.

Insomma, cari lettori, c'è soltanto un modo per migliorare la sicurezza: i controlli delle Forze dell'ordine, col trasgressore fermato subito. Ma lo Stato si bea dei Tutor, coi quali - peraltro - non c'entra granché, visto che è messo a punto da Autostrade per l'Italia, in collaborazione con la Polizia stradale. Ora ci sono 76 postazioni di rilevamento della velocità che coprono 1.056 km di autostrada. Qui le postazioni.

foto qui  

4
4 commenti
4
13 Gen 2008
alle 19:36

KLD

si si ascoltami: è giusto quello che hai detto però ti dico anche un'altra cosa giustissima (e provata confrontando come si guida sulle autostrade tedesche e su quelle italiane):

Attenzione! per la sicurezza è MOLTO MEGLIO rispettare le distanze di sicurezza e guidare a 200 km/h piuttosto che NON rispettare le distanze e andare a 100!!!

3
13 Gen 2008
alle 11:50

pasquale

Attenzione! per la sicurezza, non rispettare la distanza a 100km/h non e la stessa cosa che non rispettarla a 200kn/h.

2
22 Nov 2007
alle 14:56

Pedro

Il tutor, se non ho capito male, misura la velocità media in un tratto di strada di 10, 20 km quindi è assolutamente inutile frenare bruscamente nei pressi della cellula fotoelettrica. Mi spego meglio. Se nei 10, 20 km di strada ho tenuto una velocità bassa, per es. 110km\h, posso passare davanti alla cellula fotoelettrica (che presumo sia istallata nei pressi di quei pannalli luminosi in cui c'è scritto "tutor") anche a 160km\h, perchè comunque la mia velocità media durante tutto il tratto monitorato non sarà superiore ai 130km\h previsti dalla legge. Quindi è perfettamente inutile fare frenate pericolose non appena si vede il pannello luminoso!

1
21 Ago 2007
alle 11:45

Luca

Anche la mia esperienza con i tutor è negativa. Per colpa di uno di questi rilevatori (che al tempo io non conoscevo ma che era noto anche come posizione alla maggior parte degli automobilisti), all'uscita di una galleria nella gravellona - genova, mi sono trovato di colpo tutte le macchine che hanno rallentato di botto (tanto se la velocità media è stata molto alta che senso aveva farlo) ed ho dovuto anche io adattarmi di fretta (e per fortuna che ero abbastanza distante dalla macchina precedente). Ora quel tratto autostradale lo percorro decisamente sotto i limiti (110 e 100 all'ora in una strada a tre corsie per senso di marcia) e con una distanza dal veicolo davanti molto accentuata visto che le macchine continuano a frenare di colpo, superare il tratto, e poi accelerare sopra i limiti. A cosa è servito questo tutor?

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere