Notizie utili per automobilisti e motociclisti
Conosco un mucchio di automobilisti che non vogliono bene a loro stessi. Infatti, commettono l'errore di non dare troppa importanza alle ruote: magari badano all'estetica dell'auto, alla linea, al motore, ma non ai cerchi della macchina. E spesso si affidano a repliche, ovvero le copie, importate dall'estero, di cerchi originali. Eppure il cerchio è l'unico componente che congiunge il pneumatico alla vettura.
Ci sono numeri da brivido: il mercato aftermarket delle ruote in lega d'alluminio conta oggi in Italia circa 700.000 pezzi l'anno: la maggior parte di queste ruote, addirittura il 60%, è rappresentato dalle copie.
Qual è l'errore di chi non compra ruote originali? Le aziende produttrici di ruote di design offrono garanzie di costruzione e qualità, sancite da opportuni test strutturali, per i propri prodotti, assicurando al contempo la rintracciabilità del prodotto finito una volta immesso sul mercato. Questo significa sicurezza e garanzie per il consumatore. Invece, le repliche e alcuni modelli di ruota di dubbia origine oggi immessi sul mercato italiano non tutelano granché il consumatore: non riportano il luogo di provenienza, non possiedono certificati che ne dichiarino le qualità e di conseguenza non danno diritto a cambi, in caso di danni, sulla base di tale garanzia.
Segnalo allora la nascita di Assoruote, che promuove una maggior informazione e una coscienza sulla sicurezza delle ruote in lega. L'associazione di categoria, nata in seno all'Ascar (l'associazione dei produttori e dei distributori di accessori e componenti speciali per auto), è stata creata dalle tre aziende produttrici di ruote in lega più importanti in Italia: Alcar, OZ e MAK. Cui si è in seguito aggiunto Arcasting.
Il tema più "caldo" è
la rintracciabilità del produttore del modello, e di conseguenza della garanzia sulla produzione, della qualità del prodotto, della totale sicurezza nell'utilizzo dello stesso.
"La situazione è molto complicata in Italia - afferma Renato Gallo, presidente Ascar - sia per quanto riguarda il ruolo del produttore, sia per la qualità del prodotto immesso sul mercato. La concorrenza dei prodotti importati è forte, dati i prezzi bassi, ma la qualità non è assolutamente garantita. Ci sono oggi prodotti di qualità e ruote non di qualità, e il consumatore deve capire dove orientare le proprie scelte".
Quanta ignoranza. Non importa da chi sia fatto il prodotto. Ma quella che conta è la qualità dei materiali utilizzati. La Mak anche se produce in Cina i propri cerchi richiede uno standard di qualità e materiali migliori. Le ditte cinesi pensano al risparmio e usano leghe scadenti per risparmiare. Non è la manodopera che fa calare così tanto il prezzo ma lo sono anche i materiali.
Che miriade di stronzate che leggo in questo post
Punto 1 l'Oz racing tanto per citarne una segue a 360 gradi la realizzazione del cerchio in lega dal grezzo al prodotto finito presso i suoi stabilimenti a san martino di lupari e non come dice qualche ignorante qui dentro che sarebbe da querelare per quello che ha detto
punto 2 il cerchio replica cinese è solo MERDA !! che viene realizzato al 50 % con leghe pure il resto sono scarti di alluminio reciclato e unito al altri elementi ricavati da sottoleghe
punto 3 il mercato libero deve essere controllato ma non solo dal grande ma anche dal piccolo operatore che lavora in questo campo perchè danneggia circuiti commerciali e produttivi molto importanti che alimentano le sottocategorie e da lavoro ai terzi che sono artigiani lavoratori autonomi e privati e imprenditori che operano in questo settore e lavorano secondo una logica qualitativa che quei cinesi di merda non fanno
4)se siete tanto a favore dei prodotti made in china andate fuori dalle palle e trasferitevi dai musi gialli che tra un po saranno i vostri padroni anche qui in italia
Riconosco dai commenti la maggioranza di chi scrive, sono tutti del settore, ma chi parla di ruote replica che si piegano sulla Romea deve smettere di vendere ruote MAK a Roma, perchè in gran parte cinesi! Mentre chi conosce la fonderia sa se sono evoluti o no... Non andiamo oltre con i commenti, che sono sempre antipatici, torniamo a noi: Siete contenti di non essere più voi a decidere quale ruota montare sulla vostra auto, che il gusto di scegliere un modello viene relegato ad altri? Ecco ASSORUOTE! In realtà sia l'argomento della rintracciabilità che quella della sicurezza sono BUFALE! Questa associazione non punta alla sicurezza, come continua a predicare, ma al controllo del mercato. Ogni volta che le ruote non vengono vendute da membri di questa associazione il prodotto è screditato, pericoloso e cinese. Mentre se gli stessi prodotti vengono venduti da loro nonostante “cinesi”, sono ottimi prodotti! (esempi? MAK Volare, MAK Audace, MAK Veloce, gamma TSW..., ma anche ALCAR produceva in china). Volete un esempio? 4000 ruote in ferro sequestrate nel porto di Venezia. Ruote secondo ASSORUOTE pericolose! Chi le aveva testate? Un associato ASSORUOTE! Per il TUEV invece questi prodotti dopo i test necessari sono da mettere in vendita. Intanto però il povero importatore ha dovuto pagare soste salatissime, aspettare che la giustizia facesse la sua strada e ha perso la stagione di vendita, l'inverno. Aprite gli occhi! Se si continua cosi non ci sarà più un mercato libero!
Concordo con JOHN, le aziende cinesi ormai producono milioni di pezzi quindi sono all'avanguardia tecnologicamente. Anche aziende Italiane quali MAK,OZ ed altre famosissime ormai fanno produrre in Cina oltre il 50% della loro gamma. Quindi si dovrebbero vergognare di fare simili affermazioni, piuttosto dovrebbero avere la correttezza di dichiarare l'origine dei loro prodotti invece di nascondersi dietro dei siti internet pieni di bandiere tricolori !
commenti tutti interessanti, ma purtroppo ,molto ma molto" di parte". vero che se un prodotto industriale ( ed il cerchio in lega è sicuramente un prodotto industriale !) viene prodotto senza controlli sia di lega che di lavorazione può veramente causare dei problemi. MA è anche verissimo che oggi la maggioranza se non tutti i produttori cinesi sono FORNITORI DI PRIMO IMPIANTO ,OVVERO CASE AUTOMOBILISTICHE EUROPEE ED AMERICANE .La CINA NON HA L ANELLO AL NASO, LE AZIENDE SONO MODERNISSIME ED UTILIZZANO TECNOLOGIE ULTIMA GENERAZIONE CON TECNICI IMPORTATI ANCHE DALLA GRANDE GERMANIA . e allora cosa facciamo ?.questo non è risolvibile con ampie diffamazioni , ma ritengo con seria e dovuta SANA CONCORRENZA .O NO???.
Chiedete all'associazione asso ruote di che produzione sono i loro cerchi e da dove arrivano!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il mio fornitore di cerchioni mi ha raccontato proprio ieri che un suo cliente ha preso 4 cerchi replica della golf R32 da 18" dai cinesi pagandoli solo 100 euro l'uno...
Fatto stà che una sera ha usato molto i freni ed il mozzo del cerchio si è scaldato,si è deformato ed è finito fuori strada...
Vedete un pò voi...
me l'ha detto il proprietario di un'azienda che fa cerchi in lega...quelli originali sono piu leggeri..hanno piu magnesio..sono piu resistenti e la verniciatura è migliore..
Ciao,
ho preso dei cerchi da 19 non originali e dopo 8.000 km si sono piegati... maledetta romea!!!
Sinceramente non ho mai sentito nessuno ammazzarsi con l'auto perchè montava cerchi repliche... ma solo per essere usciti dalle discoteche IMPASTICCATI E BEVUTI!!!
Comprate pure le Repliche... l'importante è che siate lucidi alla guida!!! E rispiarmeremo veramente tante morti inutili... e anche tanti soldini per la nostra nuova macchina (ovviamente con cerchi repliche!)
Sono le statistiche che parlano...
...ormai anche le grandi case automobilistiche e di anche di cerchi in lega sono delle enormi multinazionali! Anche il cerchio così detto "originale" è prodotto anche esso in cina, in corea e in brasile... come le scarpe nike... belle forti robuste (come dicono loro)... sono prodotte in oriente... allora mi domando che differenza c'è tra il cerchio della XXX prodotto in cina e il cerchio della YYY prodotto in cina??? Il prezzo è la differenza... è solo, ed è sempre stata una questione di danaro... come la vecchia storia dei panettoni (mi sembra Motta) avvelenati di 10 anni fà... solo una questione controproduttiva verso la casa produttrice... si vede che a qualcuno dava fastidio il fatto che non comprassero i "suoi" panettoni! Ed ora sembra che a qualcuno dia fastidio che gli orientali ci propongano un prodotto che hanno sempre costruito... per gli altri....
ora producono per loro... sanno come fare... lo hanno sempre fatto! Resta a noi creare prezzi competitivi!!!
POI... se la vogliamo mettere sul piano umanitario e dire che le condizioni di lavoro di un cinese sono "disumane" allora sono d'accordo... ma tanto il "cerchio originale" che paghiamo tanti soldini viene sempre prodotto dal povero cinese...
Tutto un cavolo...
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alle 21:37
Maurizio
La confusione mi pare regni sovrana. Il mercato globale condiziona le nostre scelte a tal punto da farci odiare gli occhi a mandorla...
Le repliche (o ricambi di concorrenza così come regolamentato dalla direttiva CE1400/02) sono ricambi di ottima qualità prodotti in Germania, Italia, Inghilterra, Polonia, Ungheria e... Cina! L'importante è l'onestà del produttore (in questo caso in outsourcing) o dell'importatore. Il discorso vale anche per le case di After Market come la MAK (l'avete citata voi) o tanti produttori tedeschi che fanno fare le fusioni in Cina. Anche le repliche seguono la stessa via. Ci sono produttori di "copie" testate e verificate dal TUV o da altro ente certificatore europeo che superano i test qualitativi a pieni voti ed altre no.
Quello che vi deve far pensare è il prezzo. Un treno di cerchi da 17" sotto i 480/520 euro è sicuramente una "schifezza" basta pesare un cerchio. Uno di buona fattura peserà tra i 13 ed 15 kg. Prodotti sotto i 12,5 kg. ed anche meno, denotano una scarsità di spessori dove possono essere limati via (canale, mozzo, ecc.).
Il costo della lega lavorata è di circa 3,5 $/kg (GAlsi7) pertanto un cerchio da 17" del peso di circa 13 Kg. costa, di sola materia prima e fusione, circa € 31,50. Metteteci la verniciatura, il pakage, il trasporto, ecc. il costo all'importatore o all'azienda produttrice è di circa € 50 al pezzo. Parliamo di costo puro, mettiamoci l'IVA, le tasse, i costi generali, gli utili per l'azienda ecco che si capisce che un cerchio da 17" non può arrivare al pubblico a meno di 120/130 Euro al pezzo. Come fa a finire al pubblico a 100 Euro al pezzo? Pesa meno, percui i prezzi si abbattono del 20/30%. Nel mese di maggio la GdF ha sequestrato 50000 pezzi che non rispondevano alle norme d sicurezza. Ricordatevi che in questo paese ci sono i controlli. Compratevi pure le vostre repliche, basta che il venditore sia affidabile e vi dia le garanzie di legge compresa garanzia di 2 anni sui materiali. P.S. la maggior parte di schifezze si trovano su e-bay (ma anche qualche venditore serio)...