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Ritorno stressante? Prova l'agopuntura

Alessandro Merolla avatar Sabato 1 Settembre 2007, 19:32 in Salute di Alessandro Merolla
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Vacanze finite. Molti soffrono lo stress da rientro in ufficio: la tensione nervosa inizia durante il viaggio di ritorno in auto, nel controesodo. Sintomi: mal di testa, sindrome ansioso-depressiva, nausea. Una volta in città, dopo i primi giorni di lavoro, c'è chi si rivolge al proprio medico per trovare una soluzione. Una via d'uscita può essere l'agopuntura. Per saperne di più, mi sono rivolto a Luca Ruggeri, medico esperto in agopuntura che opera a Pesaro.

Dottor Ruggeri, per sottoporsi a trattamento con agopuntura è necessario farsi "fare una prescrizione" dal proprio medico di famiglia?
"Assolutamente no. Non occorre rivolgersi al proprio medico curante. Questi può sì dare un consiglio in materia, ma una persona è libera di rivolgersi autonomamente a un medico esperto in agopuntura".

Volendo fare tutto da soli, dove si trova un elenco di medici agopuntori?
"Per esempio, si può visitare questo sito: http://www.agopuntura-fisa.it. Dove è riportato il registro dei medici agopuntori".

Lei che cosa consiglia a chi soffre di sindrome da rientro?
"Io suggerisco un ciclo terapeutico di ‘attacco' per sbloccare la stasi energetica che è alla base della sintomatologia psicofisica. Se questo non è sufficiente, si prosegue con un ciclo di mantenimento, con sedute più dilazionate nel tempo".

È pericoloso sottovalutare lo stress da rientro?
"Non è pericoloso, ma è da affrontare terapeuticamente per non vanificare il beneficio ottenuto grazie alle vacanze. C'è anche chi torna in perfetta forma e, a causa del traffico cittadino, subisce una riacutizzazione dei sintomi che accusava prima delle vacanze: l'agopuntura può davvero servire anche in queste situazioni, perché determina un'armonizzazione energetica a livello psicofisico, che va a contrastare gli squilibri indotti nell'organismo da varie situazioni conflittuali (lavorative e relazionali)".

Ipotizziamo che una persona goda di buona salute, fatta eccezione per qualche piccolo acciacco (per esempio, lievi dolori alla schiena, torcicollo): se quell'individuo si sottopone a trattamento con agopuntura, le sue capacità di guida migliorano? Penso non soltanto a chi si reca in ufficio o ai pendolari, ma soprattutto a tassisti, rappresentanti, camionisti e altre categorie che trascorrono ore e ore alla guida.
"La stragrande maggioranza dei pazienti che si rivolgono al medico agopuntore è afflitta da patologie molto frequenti: dolori muscolari e articolari (torcicollo, dorsalgia, lombalgia, tendiniti); nevralgie (trigemino, sciatica); vertigini; mal di testa; dolori e irregolarità mestruali; gastralgie; coliti; disturbi respiratori; allergie; sindromi ansioso-depressive. Quindi l'agopuntura viene in soccorso anche di chi passa la vita al volante e soffre delle patologie di cui sopra, assai comuni".

L'agopuntura serve soltanto per eliminare il dolore?
"No. L'agopuntura ha una precisa valenza terapeutica che mira a risolvere la causa energetica della malattia. In più, svolge un'azione contro il dolore".

Ma l'agopuntura va associata all'uso di farmaci?
"L'agopuntura può essere: 1) associata a farmaci, per ridurre il dosaggio delle medicine stesse; 2) l'unica strategia terapeutica; 3) abbinata ad altre ‘pratiche alternative' (per esempio, omeopatia e fitoterapia)".

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