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Ott 0716

Indennizzo diretto: allarme rosso

Pubblicato da Alessandro Merolla alle 00:48 in Politica, Rc auto


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È uno dei massimi esperti di Rca in Italia a metterci sul chi va là: Stefano Mannacio. Secondo cui, l'indennizzo diretto - a nove mesi dall'entrata in vigore - ha creato un sistema più complicato dove a guadagnarci sono soltanto le Assicurazioni. Dal Velino: "Se è la mia Compagnia che mi assiste e mi rimborsa in caso di incidente - fa notare Mannacio - avrà tutto l'interesse a erogare il minor risarcimento possibile. E, liquidando direttamente il danno, può avvalersi di carrozzieri di fiducia, ma soprattutto di tabelle valutative e indici economici del danno biologico da essa stessa predisposti e stabiliti".

Ma un assicurato avrà pur diritto a un avvocato... "Certo - risponde Mannacio -: il danneggiato potrà farsi assistere sin dal primo momento dopo il verificarsi del sinistro. Problemino: affronterà personalmente l'esborso per l'onorario del professionista incaricato!".

Risultato: "Si è ampliata la forbice tra risarcimento equo e risarcimento concesso, come dimostra per esempio la semplice lettura delle tabelle per le lesioni micropermanenti".

Mi spiace avervi 

angosciato con simili argomentazioni che toccano il vostro portafoglio molto da vicino. Rifatevi la bocca con Auto Novità, Mondo Auto, Auto Insight.

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Commenti

1. renzo, Martedì 16 Ottobre 2007 ore 11:49

Sottoscrivo il commento di Mannacio. L'onorario al professionista  infatti viene corrisposto solo sul differenziale fra il risarcimento offerto e l'eventuale maggiore corrisposto a seguito dell'intervento

2. stefano mannacio, Martedì 16 Ottobre 2007 ore 18:30

In teoria è come dice Renzo, sempre aggiornatissimo. Però su tale delicato punto le compagnie vanno a briglie sciolte, caso per caso, professionista per professionista, dipende anche dal potere contrattuale. Vedremo come si consolideranno le prassi, posto che il problema non sono solo gli onorari ma, soprattutto, il processo di "disintermediazione". E' comunque abbastanza assodato un fatto che scaturisce da un parere consultivo dell'ANIA dello scorso 12 settembre che così testualmente recita:

6) Art. 9, co 2° del Regolamento - compensi legali.

In merito agli onorari da riconoscersi ai patrocinatori, se nulla è dovuto quando la somma viene accettata dall'assicurato/danneggiato, in caso contrario gli onorari sono dovuti sul, valore dell'intero danno

 

3. renzo, Martedì 16 Ottobre 2007 ore 23:08

Vero anche questo. Sottoscrivo ogni cosa detta da Mannacio; staremo a vedere quale prassi si consoliderà.

4. Emmanuele, Mercoledì 17 Ottobre 2007 ore 21:20

Ciao scusate se mi intrometto… ma a proposito di “inganni” dell’indennizzo diretto volevo segnalarvi un problema che interessa in particolare i motociclisti…Domenica scorsa ho letto su Il Messaggero che l’indennizzo diretto farà salire di brutto le polizze moto. L’articolo diceva che la nuova normativa ha creato un meccanismo perverso per cui subiranno un aumento di premio non solo i motociclisti che provocheranno incidenti bensì anche quelli che li subiranno. E questo in virtù del fatto che le moto provocano pochi danni ma ne subiscono tanti…e quindi costano molto alle assicurazioni .

Il punto starebbe nel fatto che la nuova normativa ha fissato un forfait unico (per qualsiasi autoveicolo) che la compagnia di assicurazioni riceve a fronte del rimborso fatto al proprio assicurato per i danni subiti. Per capirci, se faccio un incidente con un danno di 5.000 euro e la mia compagnia mi rimborsa il tutto (sempre che me lo rimborsi tutto…..) questa comunque riceve dalla compagnia della persona che mi ha danneggiato solo 2.000 euro e quindi per non rimetterci mi aumenta il premio...

Scusate fatemi capire… questi sarebbero i grandi vantaggi che l’indennizzo diretto doveva portare agli assicurati???

L’articolo poi confronta le tariffe di alcune compagnie riportate sul libretto rosso delle assicurazioni moto di Due Ruote di marzo con quelle offerte oggi dalle stesse compagnie ed afferma che ci sono stati già diversi aumenti in tutta Italia….

Ciao,

Emmanuele

5. renzo, Mercoledì 17 Ottobre 2007 ore 23:33

Innanzitutto in tema di tariffe ocnsiglio sempre di "fare un giro" presso gli intermediari, poichè un contro sono le tariffe ufficiali comunicate e depositate presso l'ISVAP ed altro possono essere i premi applicati dai singoli intemediari in base alle loro flesibilità. Il meccanismo alla base dell'indennizzo diretto e della convenzione CARD che regola i rimborsi a forfait dalla cameradi compensazione, è vero. Essi avvengono in base al costo medio dei sinsitri che ogni comapgnia riporta e da ciò deriva la stortura. I vantaggi sulla carta erano il risparmio in temrini di inferiori onorari, scongiurare le truffe ai danni delle compagnie e la comodità per il cliente di diialogare solo con la compagnia di cui si è clienti che divrebbe dare assistenza "più volentieri" essendo diretto cliente. Il gossip sulle tariffe in aumento per i motocicli sono qualcosa di più di semplici voci comunque.

6. simone, Giovedì 18 Ottobre 2007 ore 09:25

Ho letto tutti i vostri commenti che sono molto interessanti, vorrei anche aggiungere che molti sinistri da parte di diverse compagnie ( ad esempio Unipol, Nuova Tirrena, Ras, Sasa per fare alcuni nomi)  vengono gestiti da strutture con cui è impossibile parlare perchè non si può avere un contatto diretto, risultato arrivano assegno e risarcimenti fuori controllo, con le cifre che dicono loro, e anche trattenendo la cifra come acconto il massimo che si può fare è lasciare segnalazioni ai Call Center (dopo decine di minuti di attesa al telefono quando si è fortunati) e attendere che siano loro a richiamare.....ma secondo voi è possibile andare avanti così? e chi spiega al cliente che resta solo la possibilità di fare causa magari solo per avere 200 o 300 euro di differenza? e vogliamo parlare dei danni fisici ? la gran parte delle compagnie non pagano più la temporanea assoluta...si parte direttamente dal 75%....non sarebbe ora che le associazioni dei consumatori ammettessero i danni provocati dall'indennizzo diretto? grazie e scusate per lo sfogo ma non è facile lavorare in queste condizioni per assicurare un' assistenza decente a chi ne ha il diritto sacrosanto. simone collaboratote in una infortunistica stradale.

  

7. renzo, Giovedì 18 Ottobre 2007 ore 09:46

Anche questo commento è da sottoscrivere completamente. In realtà l'indennizzo diretto ha prodotto lodi solo fra chi ha contribuito ad introdurlo. Le agenzie di assicurazione hanno visto quadruplicare il lavoro amminsitrativo (a costo zero per le mandanti), i clienti non possono contare su di un'assistenza legale  di fatto e si scontrano con la tecnologia tnto invocata rapppresentata da call center ed alberi vocali...fin che le situazioni "vanno lisce" siamo tutti contenti, il guaio è quando si presenta una situazione non contemplata dal sistema infromatico...mesi di attesa.... ed i consulente assicurativi si trovano a mediare per problematiche che nullahanno a che fare con il proprio lavoro tecnico/commerciale...ed anche in questo caso mediare a costo zero per le compagnie

8. stefano mannacio, Venerdì 19 Ottobre 2007 ore 12:41

Per chi avesse voglia di approfondire il tema del perchè i motocicli potrebbero rischiare rincari delle tariffe consiglio la lettura di un saggio (in inglese) di Giampaolo Galli, Direttore Generale dell'ANIA sugli effetti delle procedura di indennizzo diretto a questo link http://www.ania.it/home/indennizzo_diretto_9_maggio.pdf. In buona sostanza, come ha già detto Renzo, il sistema ha una sua intrinseca perversione perchè essendo fondato su un sistema "forfettario" è evidente che le compagnie che hanno molti clienti che subiscono danni con lesioni o materiali che esorbitano i forfait di legge (macchine lussuose, motociclisti che subiscono lesioni consistenti) dovrebbero spalmare le perdite sui loro assicurati. Il rischio dell'aumento del premio passa da chi fa l'incidente (che comunque si becca il malus) a chi lo subisce. Per semplificare in modo grezzo (non è detto che sia sempre così) nell'era dell'indennizzo diretto biognerebbe assicurarsi presso una compagnia che abbia come clienti una nutrita schiera di proprietari di vecchie Panda o Duna e che non solo non fanno ma, soprattutto, che non subiscono incidenti!!!

9. renzo, Giovedì 25 Ottobre 2007 ore 19:10

Un plauso, anche se non ne ha bisogno, a Stefano Mannacio. Le compagnie come ricordato indennizzato  sinsitri sulla base di un andamento che non è quello del proprio portafoglio gestito.

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