Indennizzo diretto: vedo nuovi incubi
Pubblicato da Alessandro Merolla alle 01:07 in Rc auto
Agli italiani non bastavano l'euro che ha raddoppiato i prezzi e la crisi economica. No, ci voleva anche l'indennizzo diretto, che nel 90% dei casi ti fa avere il rimborso - dopo un incidente - dalla tua Compagnia, ma che non ti consente di avere un legale pagato dall'Assicurazione.
È così dal 1° febbraio 2007, e adesso gli assicurati han mal di testa, sempre più forte. Perché se vogliono difendersi contro le Compagnie, devono pagarsi da sé le spese legali. All'anima della fregatura (tutto scritto su un testo di legge).
Ma non basta. Ora guardo nella mia sfera di cristallo e mi appare un indennizzo diretto che farà salire di brutto le polizze moto. Il motivo? Le moto provocano pochi danni ma ne subiscono tanti: sono un bel costo sul groppone delle Assicurazioni.
Infatti, la nuova normativa ha fissato un forfait unico a fronte del rimborso fatto al proprio assicurato. Esempio: il guidatore X fa un incidente di 3.000 euro; la Compagnia rimborsa 3.000, e poi (in sede di compensazione: la prevede il complicatissimo sistema dell'indennizzo diretto) riceve dalla Compagnia di chi ha provocato il sinistro solo 1.000 euro. Come faranno le Assicurazioni per non smenarci quattrini? Semplice: rincareranno le tariffe. (Grazie a Emmanuele per il contributo nei commenti).
Stefano Mannacio, grande esperto di Rca, parla di "intrinseca perversione
dell'indennizzo diretto perché - essendo fondato su un sistema forfettario - è evidente un fatto: le Compagnie con molti clienti i quali subiscono danni con lesioni o materiali che esorbitano i forfait di legge (macchine lussuose, motociclisti che subiscono lesioni consistenti) dovrebbero spalmare le perdite sui loro assicurati. Il rischio dell'aumento del premio passa da chi fa l'incidente (che comunque si becca il malus) a chi lo subisce.
"Per semplificare in modo grezzo (non è detto che sia sempre così) nell'era dell'indennizzo diretto bisognerebbe assicurarsi presso una Compagnia che abbia come clienti una nutrita schiera di proprietari di vecchie macchine e che non solo non fanno ma, soprattutto, che non subiscono incidenti".
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1. MAURIZIO, Giovedì 25 Ottobre 2007 ore 10:10
SI STAVA MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO, CIOE' PRIMA DELL'INDENNIZZO DIRETTO FUNZIONAVA TUTTO REGOLARMENTE, ORA LE COMPAGNIE LIQUIDANO QUELLO CHE VOGLIO,QUANDO VOGLIONO E SE VOGLIONO, ALTRIMENTI TI DICONO CHE NON C'E' IL FLUSSO ELLETTRONICO E NOI AGENTI DOBBIAMO SPIEGARE COSA VUOL DIRE AL CLIENTE. ABBIANO IL CORAGGIO LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI AD AMMETTERE CHE E' UN FLOP PAZZESCO INVECE DI DIRE CHE E' TUTTO O.K. E BERSANI FACCIA UN ATTENTO ESAME ALLE SUE LENZUOLATE VISTO CHE NON NE HA FATTA UNA DRITTA. PER CONCLUDERE TUTTO QUESTO NON POTRA' ANDARE AVANTI A LUNGO ALTRIMENTI SAREMO TUTTI NEL CAOS TOTALE. MAURIZIO AGENTE DI ASSICURAZIONI
2. Maxwilander, Giovedì 25 Ottobre 2007 ore 13:09
Prossimamente questi saranno gli effetti delle nuove regole: tariffe rc auto basate sulle marche dei veicoli (auto con ricambi costosi pagheranno di più), progressivo appiattimento della scala bonus malus, raddoppio dei prezzi nel settore motocicli e riduzione delle provvigioni per tale settore. Secondo voi ne è valsa la pena?
3. renzo, Giovedì 25 Ottobre 2007 ore 17:49
Effettivamente sull'indennizzo diretto si è riposta una speranza forse eccessiva, non tanto sull'appiattimento del Bonus malus su cui credo pesi più il Bersani bis ovvero la l.40, quanto sull'abbassamento generalizzato delle tariffe su tutto il territorio e per tutte le fasce di clienti. Comunque è palese la necessità delle compagnie di pagare il meno possibile in virtù del fatto che la camera di compensazione paga il costo medio dei sinistri, specialmetne in caso di lesioni personali.
4. renzo, Giovedì 25 Ottobre 2007 ore 18:53
C'è da dire che sul rincaro sui motociclisarà da valutare compagnia per compagnia, sarà probabilmetne sensibile soprattutto per le compagnie che hanno applicato prima situazioni di particolare favore (esempio riconoscere la stessa CU dell'autoveicolo sul motociclo), le quali si trovano maggiormente esposte a seguito dell'applicazione dell'indennizzo diretto
5. Cristiano, Venerdì 26 Ottobre 2007 ore 14:27
Caro Merolla come darTi torto......, e son sicuro che avresti altre mille argomentazioni per svergognare chi, e cosa sono stati capaci di di fare, tutti coloro che hanno avallato simile presa in giro.
Io personalmente definisco tutto ciò "La Beffa dell'anno".
In tutta onestà, al contrario di quello che si può pensare, credo che le compagnie facciano bene a perseguire i loro scopi di lucro fin quando esisteranno categorie professionali legate a questo settore che, forti di una impreparazione professionale e culturale, continueranno a dimostrare di non saper neanche tutelare i propri interessi.
6. Cristiano, Venerdì 26 Ottobre 2007 ore 14:50
Merolla fatti vivo sulla nostra mail di studio, professionalità e preparazione è garantita.
Saluti