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Indennizzo diretto: caro motociclista, le prenderai di brutto

Alessandro Merolla avatar Sabato 10 Novembre 2007, 18:00 in Comprare un'auto, Comprare una moto, Economia, Politica, Rc auto di Alessandro Merolla

unsecolodisport13.jpg I gentili automobilisti che mi seguono (sempre più numerosi, grazie) mi perdoneranno. Il presente post è dedicato soprattutto ai motociclisti.

Infatti, dal 1° febbraio 2007 c'è l'indennizzo diretto: nel 90% dei casi ti fa avere il rimborso - dopo un incidente - dalla tua Compagnia.

La nuova normativa prevede un meccanismo di complessità bizantina. Lo sintetizzo in maniera brutale, tramite un esempio.

1) Il veicolo A (auto, moto ecc.) provoca un incidente: la moto B subisce danni per 5.000 euro (magari inclusi danni fisici del guidatore).

2) La Compagnia B della moto B dà il rimborso al guidatore della moto stessa; l'assicurato viene, appunto, indennizzato direttamente dalla propria Assicurazione.

3) In camera di compensazione fra le Assicurazioni, la Compagnia A dà un forfait di 3.200 euro alla Compagnia B. Risultato: la Compagnia B ci ha smenato 1.800 euro.

4) Conseguenze:

I) Le Compagnie vedono sempre più come fumo negli occhi le moto, specie i cinquantini, giacché vengono coinvolti in incidenti costosi, con danni fisici.

II) Le Compagnie che hanno assicurato tante moto tremano: il loro bilancio rischia di finire in rosso, visto che tireranno fuori un mucchio di quattrini, per poi avere in sede di compensazione soltanto un forfait di 3.200 euro. Che - voglio usare un'iperbole - ormai bastano a risarcire lo specchietto retrovisore di una utilitaria...

III) I motociclisti assicurati con la Compagnia B (o con tutte le Compagnie che han tante moto) subiranno aumenti a catena. Eh già: in qualche modo la Compagnia B dovrà pur riprendersi tutto il denaro uscito dai propri forzieri. L'alternativa? Chiudere bottega.

In definitiva, ecco la mia opinione: l'adorato (dal Governo) indennizzo diretto si rivelerà un massacro per i motociclisti, specie quelli assicurati in Compagnie che hanno tante moto nel proprio portafoglio clienti. Ma che gli automobilisti non esultino: devono pagarsi da sé l'assistenza legale, e le tariffe Rca non calano....

Sentite Stefano Mannacio, grande esperto di Rca: "Per semplificare (non è detto sia sempre così), nell'era dell'indennizzo diretto bisognerebbe

assicurarsi presso una Compagnia che abbia come clienti una nutrita schiera di proprietari di vecchie macchine, le quali non solo non fanno ma, soprattutto, non subiscono incidenti".

Buona fortuna, amici.

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5 commenti
5
12 Nov 2007
alle 10:41

Gianca

ok, tutto vero e corretto, ma quanta supponenza...

4
12 Nov 2007
alle 10:27

stefano mannacio

L'anonimo "Dalla parte di chi Paga" pare non conoscere bene l'argomento e comunque pare non legge attentamente. Infatti nel post pubblicato non mi riferisco solo alle moto.

Tralascio gli apprezzamenti e il fastidioso tono dal sapore qualunquistico.

Sul fronte assuntivo invito il commentatore a leggere bene la risposta di Renzo.

Nel caso sapesse l'inglese e un pò di matematica lo invito a leggere attentamente il saggio, molto interessante, del Direttore Generale dell'ANIA Giampaolo Galli, che non fa propriamente parte della mia categoria, dal ditolo Direct reimbursement schemes in compulsory motor liability.

Et de hoc satis 

 


 

3
11 Nov 2007
alle 17:36

renzo

Stefano Mannacio non ha bisogno di certo di avvocati d'ufficio, quindi proseguo sul tecnico e non sul personale.

All'amico probabilmente non sarà molto chiaro come gl iimpatti del Bersani sono tutti ancora da valutare. Spostando qualche pilastro si sa che il manufatto rischia di cadere, ed è proprio quello che è stato fatto: anzochè ripensare ad un sistema di quotazione del rischio totalmente divero, si è minato il cardine del sistema bonus malus: da un sistema meritocratico ad un sistema ereditario, se i sinistri vengono pagati con la contribuzione di 14 classi (tralasciamo le ulteirori), può generare qulache difficoltà nelle riserve una contribuzione inferiore in quanto corripsosta da classi inferiori ereditate. Non deve sfuggire come ora le compagnie si stanno proprio attrezzando per discriminare chi la CU1 se l'è meritata da chi l'ha ereditata...non vorreri che il 2008 si aprisse con qualche sopresa per chi ha gioito troppo presto. Ma già da ora non è un mistero come spesso a seguito di un riconoscimento a norma del Bersani pregiudichi l'applicazione delle flesibilità tariffarie (leggi sconti) 

Qalche ulteriore specificazione:

1. "l'italia dove gli agenti assicuratori si mettevano d'accordo per procrastinare all'infinito gli indennizzi:"...non mi risulta che gli agenti vengano provvigionati in base alla minore entità del sinistro liquidato...c'è un poco di confusione di ruoli mi pare

2. le tempistiche inferiori, paventate dall'amico, in realtà sono le medesime rispetto al passato, già presenti nelle prodecure ordinarie (azione diretta) e convenzione CID, modulo CAI biforma 30gg - modulo CAI monofirma 60gg (45 e 90 per i danni fisici). Semmai qualcuno un po' più smaliziato potrebbe supporre una tempistica più breve a seguito di una accettazione da parte del danneggiato senza contrapposizioni (di fatto viene negato il diritto a farsi assitere legalmetne a spese del responsabile civiel, se non per la cifra ulteriore a quella offerta dalla compgnia)

2
11 Nov 2007
alle 09:22

Alessandro Merolla

Caro DallaParteDiChiPaga, personalmente ti ringrazio perché riequilibri la situazione. Infatti, su 100 visitatori, 20 scrivono che sono di sinistra, 20 di destra, 20 dalla parte delle Compagnie, 20 dalla parte del Governo, 20 dalla parte di chi guida.

Ti piace l'indennizzo diretto? Mi fa piacere. Magari quando vedrai le tariffe Rca salire, ti ricrederai. 

Stefano Mannacio è un numero uno del settore Rca. Si vede che non lo conosci, se no avresti le idee più chiare...

1
11 Nov 2007
alle 06:25

DallaParteDiChiPaga

Questo ragionamento sembra che sia nato dalla stessa mente che ha partorito il concetto secondo cui a causa della legge Bersani che ha rimosso la tassa delle compagnie telefoniche sulle ricariche , le tariffe sarebbero aumentate. Bella scusa: vuoi aumentare l'assicurazione e inizi a mettere in giro una balla del genere.

Se così fosse i prezzi non aumenterebbero solo per le moto, ma anche per tutti quei mezzi che hanno riparazioni costose, o che comunque incappano in incidenti più spesso degli altri. Quindi le auto straniere (tedesche in testa), e tutte le utilitarie e citycar. Argomento che questo famoso (?) Stefano Mannacio non cita, perchè evidentemente lui ora intende giustificare l'aumento delle polizze verso i motocicli dando la colpa a quei comunistacci del governo, evidentemente prezzolato dalle compagnie di assicurazione, aggiungerei.

L'indennizzo diretto è stata una delle novità più rivoluzionarie verso i clienti delle compagnie in un paese come l'italia dove gli agenti assicuratori si mettevano d'accordo per procrastinare all'infinito gli indennizzi: andavi avanti per anni, e alla fine accettavi cifre ridicole. Ora che hanno imposto alle compagnie tempistiche oneste, queste naturalmente se la prendono con il governo, aumentano le tariffe, e fanno spallucce. Fin qui tutto normale, fa specie però vedere uno che scrive un blog che vorrebbe essere dalla parte di chi guida, e invece fa da ripetitore alla propaganda di frega i soldi a chi guida

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