Notizie utili per automobilisti e motociclisti
L'indennizzo diretto (c'è da febbraio 2007) non fa calare le tariffe per colpa delle Compagnie: a dirlo è il Governo. Che si aspetta diminuzioni delle Rca per un semplice motivo: con l'indennizzo diretto, ci sono meno controversie legali e quindi meno costi a a carico delle Compagnie.
Così raccontano quasi tutti i mass media. Ma le Assicurazioni si difendono: da anni ci sono ribassi tariffari. E comunque tutte le novità di legge non favoriscono cali di Rca.
Qual è il vero problema, non percepito dagli automobilisti e non spiegato bene dai mass media?
Rispondo con un'altra domanda. Provate a chiedere a un assicurato: chi ha introdotto l'indennizzo diretto? Vi risponderanno: le Assicurazioni. No, attenzione: le Compagnie hanno subìto il nuovo meccanismo. Che è stato imposto dal Governo.
Risultato
finale: se e quando le Assicurazioni si stancheranno davvero delle lamentele del Governo - insoddisfatto degli esiti dell'indennizzo diretto -, le stesse Compagnie esploderanno: "Quel cavolo di indennizzo noi non l'abbiamo voluto. Ci è stato imposto. È un sistema che non funziona. Se le Rca non scendono quanto il Governo vorrebbe, la colpa è del Governo stesso che ha fatto leggi sbagliate".
Vedrete, le Compagnie se la caveranno anche stavolta...
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Indennizzo diretto: auspicata salvezza per i premi, e con tutto il fervore e la speranza infusa nel mercato...ogni istituzione seguita a proporre la sua statistica o a non farla minimamente, ANIA dice tariffe diminuite dello 0,38, ISVAP dice rincaro del 7,5 su alcune fasce d'età, GOverno che ammette "non abbiamo dati"..possibile non cisia un criterio oggettivo ed attendibile ma il solito canto delle "comari"?!? Sistema di indennizzo diretto;: introdotto di sprono pur essendo ancora carente il sistema informatizzato CONSAP volto alla gestione della camera di compensazione, forfait stabilito insufficiente che alimenta speculazioni in sede di liquidazione...ed in ITALIA seguitiamo a porre pezze e toppe ad un sistema anzichè riformarlo collaudandolo e discutendone con tutte le parti senza tendenziosità elettorali. Ricordate che non sarà l'abolizione dell'obbligo di disdetta o la moltiplicazione delle note informative a tutelare il cliente ed a farlo risparmiare, sono fumo negli occhi. Ci ritroviamo solo con cataste di carta consegnate al cliente che anzochè snellire condiizoni contrattuali e soprattutto rendere chiarezza all alaettura aggiungono pagine su pagine..e che dire del preventivatore? NOn tiene conto delle flessibilità che ciascun intermediario sul territorio può applicare e tantomeno permette un paragone fra tariffe diverse (non è corretto considerare solo il premio e trascurare la presenza di franchigie nel paragone fra tariffa bonus malus e mista)
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alle 10:37
stefano mannacio
Class action di stato, RC Auto e indennizzo diretto all’italiana: due facce della stessa medagliaUna lenzuolata sul Ministro Bersani e sulle associazioni dei consumatori
Infatti il CNCU, pomposamente denominato Consiglio Nazionale Consumatori ed Utenti, organismo creato e voluto dallo stesso Bersani nel 1998, ha contribuito ad far varare un quadro normativo, nel campo della RC auto, che, negli ultimi sei anni:
Tutto ciò è avvenuto e avviene in una cornice di mirabolanti pirotecnici aumenti dei premi assicurativi, denunciati dalle stesse associazioni dei consumatori e, recentemente, dall’autorità di controllo, altro “nume tutelare” dell’indennizzo diretto. Ricordiamo inoltre al CNCU e al suo Ministro-Presidente che, grazie alle norme sostenute ed approvate con maggioranze trasversali, si è favorito un vorticoso processo di concentrazione del mercato assicurativo, attualmente dominato da quattro grandi operatori, i quali, comportandosi come razionali attori in un contesto di oligopolio di fatto, hanno puntualmente trasformato i risparmi conseguiti sia dai minori risarcimenti che dallo smantellamento delle controparti professionali, in succulenti profitti, come manna piovuta dal cielo.
Quale è la punizione che il Ministro pare desideri infliggere alle imprese, che ora minacciano ulteriori aumenti?
Vuole forse rispolverare il famoso decreto blocca-tariffe del 2000 che, pochi lo ricordano, conteneva un articolo vergognoso e beffardo sul risarcimento del danno alla persona?
Oppure, nel silenzio assordante del CNCU, vuole accelerare il varo della tabella medico legale ed economica per le lesioni gravi e gravissime che, dagli elementi in nostro possesso, provocherà ulteriori e pesanti decurtazioni dei risarcimenti anche per le Vittime della Strada meritevoli di maggiore tutela?
Non sarebbe meglio, già in sede di approvazione del bersani ter, eliminare la procedura di indennizzo diretto senza ulteriori tentennamenti? Esistono, su tale materia, articolati progetti di legge.
Siamo d’altra parte in attesa, con viva preoccupazione, delle conseguenze di questa nuova sceneggiata tra governo, CNCU e imprese che, con cadenza annuale, è sempre stata prodromica di solenni fregature per i danneggiati e gli assicurati da una parte e di intese, concertazioni, accordi di conciliazione, finanziamenti pubblici o class action “di stato” per le Associazioni dei Consumatori dall’altra.
Di una liberalizzazione c’è un bisogno immediato e consiste nell’eliminazione, possibilmente già in finanziaria, dell’art. 136 del Codice del Consumo che istituisce il Comitato nazionale consumatori ed Utenti, lo fa presiedere da un ministro e addirittura lo colloca in un ministero. Una lenzuolata sulle associazioni dei consumatori, di fatto “governative”, alle quali si spera che il legislatore non conceda la possibilità di occuparsi di una class action che corre il rischio di essere influenzata politicamente.
Ricordiamo che proprio Ralph Nader, padre della Class Action, invitato in Italia a ritirare un premio, ha recentemente dichiarato che le Associazioni dei consumatori non devono essere assolutamente collegate al governo.
Suggerimento di cui il legislatore dovrebbe assolutamente fare tesoro.