Notizie utili per automobilisti e motociclisti
Ieri, è partita la campagna di pubblicità della Fondazione Ania (rappresenta le Assicurazioni) per la sicurezza stradale: dura tutto l'anno ed è pianificata su stampa, radio e web. Quali i temi? Guida sotto l'effetto di alcol, eccesso di velocità e comportamenti scorretti al volante.
Tre considerazioni.
1) Condivido in pieno la campagna, fatta a spese delle Assicurazioni.
2) Non credo che quei manifesti - se sono tutti come quello che vedete - siano di grande effetto. Sì, per carità, quello in alto è caruccio: ci sono due personaggi, ossia due fogli del Modulo blu (per fare la constatazione amichevole), che chiacchierano amabilmente. Anche la battuta - che in realtà è una freddura - non è male. Tuttavia, io per combattere gli incidenti userei manifesti di tutt'altro genere, cercando di coinvolgere anche il Governo.
Secondo me, ci vogliono immagini fortissime, che colpiscono l'anima: occorre un cocktail di disperazione, angoscia, terrore negli occhi di chi ha visto la morte in faccia dopo aver causato un incidente in stato di ubriachezza o sotto l'effetto di droghe. Servono foto che diano
pugni nello stomaco, specie ai giovani. Oppure, si può usare un'ironia drammatica. Volete un esempio? Date un'occhiata alla recente campagna francese, qui giù...
3) E lo Stato che fa? Mi pare un po' assente, in generale, sulle questioni di sicurezza stradale. Nei mesi scorsi, si è assistito solo a un rifacimento continuo del Codice della strada, che non ha portato a significativi risultati.
Ciao Alessandro,
anch'io la penso come Francesco, non è sempre detto che servano "immagini fortissime, che colpiscono l'anima". Per esempio la pubblicità francesce che riporti non la trovo forte ma semplicemente pungente e fa benissimo comunicazione. Fa riflettere insomma...
L'Ania è una di quelle associazioni che non si capisce bene se fa sicurezza stradale o "marketing". Per loro la missione reale è diminuire gli incidenti (e le lesioni), per far diminuire i loro costi. Non so se siano mossi da reali spinte sociali.
A proposito di campagne pubblicitarie, spot e documentari sulla sicurezza stradale sto approntando una sezione su Sicurauto.it che a breve partirà. Ho trovato video mooolto interessanti (fatti in Italia) che secondo me pochissimo conoscono. Sono fatti molto bene.
Ovviamente riporterò gli spot sulla sicurezza stradale stranieri, che sono "geniali" e fatti benissimo...
Ciao
In effetti la campagna è moscia con un visual che si fa vedere la prima volta ma che poi essendo sempre uguale perde di interesse. Bene, anzi benissimo il coinvolgimento delle assicurazioni. Non sono d'accordo sul fatto che le campagne debbano essere sempre truculente per sottolineare la gravità dell'argomento. La comunicazione è fatta per adeguarsi a ricettori che possono vivere stati d'animo molto diversi tra loro. Non si può imporre uno stile pensando che uniformando la comunicazione si colga l'attenzione di tutti. Quella in oggetto, penso, purtroppo, possa meritarsi l'attenzione scnzonata di qualche adolescente in cerca di battute... ma anche in questo caso il target , seppur limtato, non è affatto sbagliato. Ripoterò questo post nel mio blog che si occupa specificatamente dell'argomento.
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alle 16:48
Antonello
Da noi si accenna garbatamente al problema e non si dice/spiega nulla!
Nulla per creare una cultura della sicurezza, per spiegare cause ed effetti, anche di comportamenti solo apparentemente innocenti, ma potenzialmente micidiali.
Occorre far aprire gli occhi, mettere le persone in grado di saper vedere/valutare pericoli e soluzioni.
Occorre un pò di "sano" terrorismo e tanta cultura.