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Rc auto: l'automobilista paga la guerra fra Assicurazioni e associazioni dei consumatori

Alessandro Merolla avatar Martedì 22 Aprile 2008, 23:13 in Politica, Rc auto, Sicurezza stradale di Alessandro Merolla

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L'associazione che rappresenta le Assicurazioni (Ania) e le associazioni dei consumatori si scornano. Motivo del contendere, i rincari Rca. In ogni caso, a farne le spese è l'automobilista, in balìa di cifre discordanti che lo stordiscono a più non posso.

Dice l'Ania. 

1) Nel 2007, la raccolta premi Rca è diminuita dell'1%. Considerando che la stima di crescita del parco circolante è pari a circa l'1,7%, ne deriva che il prezzo medio per polizza è diminuito del 2,7% rispetto all'anno precedente.

2) In base all'indice Istat, nel 2007 la crescita delle tariffe Rca è stata pari all'1,5% rispetto alla media del 2006; la differenza con la stima dell'Ania si spiega con il fatto che quest'ultima tiene conto delle variazioni di classi di merito: il 90% degli assicurati ogni anno non provoca incidenti e, quindi, usufruisce di un bonus migliorando la propria classe.

3) Vanno anche considerati gli sconti praticati dalle Assicurazioni ai propri clienti rispetto alle tariffe pubblicate.

4) Poiché negli ultimi anni vi è stato un massiccio spostamento della distribuzione degli assicurati verso le classi migliori e si è fortemente intensificato il fenomeno degli sconti, le variazioni dell'indice Istat per le assicurazioni dei mezzi di trasporto sono state sistematicamente superiori a quelle del prezzo medio delle coperture Rca. Nell'ultimo anno il fenomeno è cresciuto anche per effetto di tre misure: abolizione degli sconti massimi, classe di bonus immutata per ulteriori veicoli acquistati e ritardo nell'attribuzione della classe di malus sino al momento del pagamento del sinistro.

Ma rispondono le associazioni dei consumatori, con accuse durissime.

1) Con il solito giochetto di

bassa alchimia statistica, l'Ania vorrebbe convincere i tartassati automobilisti che le tariffe assicurative sarebbero diminuite. In realtà, le Rca sono salite di almeno il 5%, con punte del 20% per gli ultracinquantenni.

2) Il costo delle polizze in Italia continua a essere eccessivo, mentre dovrebbe calare del 15%, considerando i benefici effetti della patente e punti e i vantaggi economici per le stesse Compagnie derivanti dall'indennizzo diretto.

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4 commenti
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31 Lug 2011
alle 15:45

flipper

Tutto falso. Per diversi anni il negoziatore deignato per le assicurazioni del CNCU (commissione consumatori al Ministero Industria) era un rappresentante del Sindacato...CISL!!! Vi immaginate un sindacalista che3 tratta per noi consumatori? Le compagnie gli dicono: o ci fai aumentare i prezzi a dismisura o licenziamo i dipendenti delle Compagnie. Punto. Risultato?  Quadruplicato il prezzo delle polizze. Finchè l'Italietta è il regno dei furbetti, gli Italiani si meritano di crepare così? E' uno schifo.

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02 Mag 2008
alle 09:05

renzo

Caro Massimo la posso capire ma non accostiamo chi incorre in sinistri alla figura del truffatore, perchè mi pare un po' fuori luogo. Quello che lei propone è  in altre parole l'assicurazioen sulla patente...è un'idea che più volte è stata proposta ma...avuto riguardo al numero di sinistri da pagare le patenti sonoin numero inferiore alle autovetture in Italia, perciò la "base imponibile" sarebbe inferiore...ergo premi probabilemtne maggiori pro capite...da non tralasciare poi come sarebbe maggiormente penalizzato chi commette più sinsitri in un sistema come il nostro. Ora se io guido2 autovetture e cometto un sinsitro il malus viene applciato solo al veicolo coinvolto e quindi non si riperquote sull'intera mia carriera assicurativa. Inoltre attualmente il BErsani restringe il campo di applciazione del mlaus SOLO a chi è responsabile principale nel sinsitro (cioè chi riporta la percentuale di colpa maggiore...es: 70% di colpa conduce al malus ma chi detiene il 30% vede immutata la sua posizione)

2
02 Mag 2008
alle 05:21

massimo

ma non sarebbe meglio un'assicurazione personalizzata e al portatore??? in altre parole ci si assicura a prescindere dall'auto o moto che si guida. in una società giusta e trasparente verrebbe premiato il virtuoso della guida e punito il balordo o truffatore; ma nell'italietta dei furbetti è tutto il contrario...

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24 Apr 2008
alle 15:29

stefano mannacio

Il rapporto che le associazioni dei consumatori, tre su tutte Adiconsum, Federconsumatori e Adusbef, hanno con l'ANIA è masochista. Prima esaltano una misura come l'indennizzo direttotra poi invece di pentirsi del loro operato se la prendono con le assicurazioni che non hanno mai preso impegni di riduzioni tariffarie. Al di à dell'apparenza è solo un gioco delle parti per perfezionare magari ulteriori intese o accordi, con buona pace degli assicurati e dei danneggiati.

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