Rca, le associazioni dei consumatori difendono sempre gli automobilisti? Secondo me, sì. Invece, Mannacio dice che...
Pubblicato da Alessandro Merolla alle 11:22 in Rc auto
Qui ho descritto la recentissima guerra feroce tra Ania (Assicurazioni) e associazioni dei consumatori. Al centro della contesa, le Rca. Secondo le Compagnie, nel 2007 son scese del 2,7%; le associazioni ribattono che son salite del 5%. Credo che la lotta delle associazioni sia utile per difendere gli interessi di automobilisti e motociclisti.
Ma nel post arriva un commento al vetriolo di Stefano Mannacio, uno dei massimi esperti italiani in tema di Rca, scritto con arguzia sopraffina. "Il rapporto che le associazioni dei consumatori, tre su tutte (Adiconsum, Federconsumatori e Adusbef), hanno con l'Ania è masochista. Prima esaltano una misura come l'indennizzo diretto; poi si pentono del loro operato e se la prendono
Per la miseria, parole pesantissime. Vorrei sapere anche la vostra opinione, per capirci di più.





1. renzo, Lunedì 28 Aprile 2008 ore 14:14
COncordo assolutamente su quanto detto dall'amico Mannacio. I balletti italiani sull'RCA hanno stancato un po' tutti. CHi da un lato chi dll'altro sfodera statistiche opposte sulla base di criteri di calcolo elaborati in maniera diversa. Chi prende a modello le tariffe depositate (NON quelle praticate, ovvero NON la raccolta effettiva), chi invece si ispira alla raccolta del ramo. E' difficile rendere un'informazioen oggettiva, così come non si caipscono scelte legisaltive che restituiscono risultati opposti: da un lato si permette al figlio di usufruire della CU di un genitore ma al contempo non gli si permette di condurre veicoli con rapp. tara/potenza superiore ad un limite prestabilito...chi non può permettersi tre veicoli in famiglia come si comporterà?!? Ne noleggerà uno il w.end?...un buon metodo per incentivare la locazione di lungo periodo magari...