Rc auto: le Assicurazioni alla carica. Non le avevo mai viste così scatenate
Pubblicato da Alessandro Merolla alle 00:24 in Politica, Rc auto
Dal 1994, anno della liberalizzazione, le Assicurazioni sono nel mirino degli automobilisti: da allora, infatti, le Compagnie sono libere di fissare liberamente le tariffe Rc auto, col risultato che il costo delle polizze è cresciuto di brutto.
Di recente, il Governo Prodi ha rivoluzionato il settore, con un'altra ondata di liberalizzazioni. Adesso che sta per partire l'avventura del nuovo Governo, l'Ania (Assicurazioni) fa sentire la sua voce.
Vi riporto alcune osservazioni dell'Associazione che rappresenta le Compagnie, in corsivo e tutte sintetizzate. Ma c'è tanta carne al fuoco: seguitemi nei prossimi giorni.
1) Le Rca sono calate: - 1,5% nel 2004, - 0,8% nel 2005, - 2% nei primi 9 mesi del 2007. Tale riduzione è frutto della concorrenza tra imprese, che si è esplicata attraverso la flessibilità dei prezzi e la personalizzazione dei prodotti.
2) Alcuni interventi realizzati negli ultimi anni (per esempio l'indennizzo diretto) vanno nella giusta direzione, ma necessitano di opportune correzioni affinché possano concretamente raggiungere gli obiettivi da tutti auspicati.
3) Altri interventi fondamentali, pur condivisi da tutti in linea di principio, non si traducono di fatto in azioni concretamente efficaci, nonostante la disponibilità offerta dal settore assicurativo a cooperare per la loro realizzazione anche in termini economici: è il caso degli interventi realizzabili per migliorare la sicurezza stradale e per contrastare le frodi ampiamente diffuse.
4) Interventi già parzialmente posti in essere non risultano completati, determinando incertezze tra gli operatori e discriminazioni tra i cittadini: è il caso della disciplina del risarcimento del danno alla persona, che
5) La recente introduzione del divieto di distribuzione in esclusiva delle polizze Rc auto e altri rami danni, contrariamente agli obiettivi immaginati dal legislatore, rischia di far aumentare i costi di gestione, con ricadute negative sui prezzi dell'assicurazione. Si tratta di un divieto incomprensibile e di segno contrario alla concorrenza, in quanto si pone in contrasto con gli elementi che determinano il successo competitivo delle imprese in termini di investimenti sui prodotti e sulla loro distribuzione, nonché di affermazione del marchio commerciale.
foto qui







1. Antonio, Martedì 13 Maggio 2008 ore 08:27
Non capisco a chi aumentano i costi di gestione, sicuramente non alle compagnie assicurative visto che gli intermediari si pagano anche le mosche che girano in agenzia.
2. renzo, Martedì 13 Maggio 2008 ore 09:15
Parole sante Antonio, e qui non si tratta di piagnucolare a prescindere. Gli intermediari si vedono aumentare gli oneri gestionali con poche gratificazioni, a mio modo di vedere. E non si tratta solo di apertura del sinsitro con inserimento dati: faccio riferimento all'intero sinsitro inclusa la gestione del cliente dall'esibizione del modulo denuncia all'eventuale richiesta di informazioni in itinere...a volte a ciò si agigunge l'insoddisfazione per le somme inferiori alle aspettative del cliente stesso (che non sempre del resto sono giustificate). Sorvoliamo poi sui carichi in fase di emissione in ossequio ai principi di adeguatezza, che così come concepiti stento a credere facciano veramente informazione.
3. Raffaele, Mercoledì 14 Maggio 2008 ore 10:46
Ma come si fa a dire che il "divieto di distribuzione in esclusiva delle polizze Rc auto e altri rami danni rischia di far aumentare i costi di gestione" ?
E' esattamente il contrario come è facilissimamente intuibile!
E' assurdo anche avere il coraggio di dire una cosa del genere!
Saluti!
4. renzo, Mercoledì 14 Maggio 2008 ore 11:07
Caro Raffaele non penso ci voglia coraggio ad affermare quanto detto io direi che bisognerebbe fare i conti con i dati di bilancio alla mano di ogni intermediario. Quali possono esser gli oneri aggiuntivi di un plurimandato?
-costi inerenti la gestione amministrativa
-costi inerenti la formazione del personale (si pensi ai corsi organizzati da ciascuna compagnia in coincidenza dell'introduzione di nuovi prodotti)
-possibile minore potere contrattuale nei confronti di ciascuna compagnia.
Facciamo un esempio: agente plurimandatario con 3 mandati...3 contabilità, 3 programmi di gestione sinistri/agenzia, 3 tipi di modulistica, 3 contabilità separate.
Tali aspetti non devono esser presi in maniera assoluta, bensì contestualizzata in relazione alle dimensioni del portafoglio intermediari/dimensione agenziale. E' altrettanto ovvio come le dimensioni ristrette dell'agenzia giochino a sfavore della convenienza del plurimandato in quanto l'impatto dei costi possibili sopra citati è maggiore; per tali motivazioni è possibile che non in tutti i contesti a prescindere il plurimandato porti ad una maggiore competitività e miglior trattamento tariffario nei confronti del cliente (tengo comunque a sottolineare come la polizza non sia costituita SOLO DAL PREMIO ma anche DALLE COPERTURE ATTIVATE), ove l'intermediario sia portato a proporre quelloc he più gli conviene provvigionalmente.
Attenzione non è il numero di mandati a fare la consulenza ma la qualità innanzitutto. E mi pare che questo sia sfuggito a chi ha proposto come panacea tale provvedimento: si obietterà che in Inghilterra vige da tempo tale assetto, ma non viene detto che lì ogni agenzia ha un unico software che si interfaccia con quello di ciascuna comapgnia; per non parlare della Francia dove esistono agenti senza agenzia, scusate il gioco di parole, ovvero le comapgnie sono attrezzate per semplificare la "vita gesionale" dell'itnermediario, il quale si rivela un professionista puro, il quale si incarica di quantificare il rischio nonchè di cautelare l'assicurato dello stesso, ma dell'onere gestionale si fanno carico UNICAMENTE le comapgnie. Quindi sarebbe il caso di studiare un assetto diverso anche all'interno delle compagnie stesse, e non importare modelli esteri a sprazzi senza contestualizzare..come solo noi italiani siamo bravi a fare
5. Pierluigi Grillo, Mercoledì 14 Maggio 2008 ore 11:27
Come si fa a dire che le assicurazioni auto sono diminuite !DIALOGO ASSICURAZIONI (FONDIARIA SAI) - anno 2004 A 112 cl 4 premio 194.79 - anno 2005 cl 3 premio 253.06 +30 % - anno 2003 Twingo cl 4 premio 255.17- 2004 cl 3 premio 315.58 +24% - anno 2005 Lexus IS cl 1 premio 381.35 -2006 cl 1 premio 536.79 + 41 % malgrado non abbia mai avuto incidenti e sia migliorata la classe di A112 e Twingo! Ho cambiato compagnia.
6. renzo, Mercoledì 14 Maggio 2008 ore 12:55
MAgie della concorrenza
7. paolo, Mercoledì 14 Maggio 2008 ore 18:15
Le Compagnie d'Assicurazione vogliono eliminare gli Agenti per quello vogliono l'esclusiva !!
Vogliono vendere le polizze per telefono e/o internet così da poter raccontare al cliente quello che vogliono senza paura che un Agente interferisca a favore del Cliente
Paolo
8. ANtonio Michele, Giovedì 15 Maggio 2008 ore 15:32
...nel 2005 mi è arrivata la proposta di rinnovo della polizza con un aumento di circa il 20% nonostante la classe di merito megliorata (nessun incidente nel periodo di copertura). La motivazione che è stata addotta per giustificare l'aumento: "...abbiamo fatto uno studio di mercato e abbiamo constatato che le nostre tariffe erano più basse di quelle della concorrenza...". Ho cambiato compagnia. Questo rientrerebbe nel concetto "Tale riduzione è frutto della concorrenza tra imprese, che si è esplicata attraverso la flessibilità dei prezzi e la personalizzazione dei prodotti." espresso nell'articolo...VERGOGNA!!!!
9. Mauro, Venerdì 16 Maggio 2008 ore 09:40
Prendendo in mano i premi dal 1998 al 2007 (della stessa compagnia) vi posso dire che al 2007 pago quanto nel 1998 nonostante 10 anni e 10 classi di merito in meno. A conti fatti era decisamente meglio senza liberalizzazione, la liberalizzazione è utile solo a far crescere i profitti della aziende assicurative. Mi domando qunte ne siano vicien a questo o aquel politico e quanto tempo debba ancora passare per rimendire agli sbagli.
10. paolo, Venerdì 16 Maggio 2008 ore 12:08
Scusa Mauro....ma stai scherzando? Lo sai quanto costava un kilo di pane nel 1998 e quanto costa oggi???
Se tu pagavi 500.000 lire nel 98 e oggi ne paghi 260,00 euro, ti pare di pagare uguale???????
Ma dai, facciamo i seri. Le polizze d'assicurazione sono gli unici "beni" che in questi anni sono diminuiti. Facciamo i confronti con qualsiasi altro bene!!! Guarda la bolletta della luce, gas, telefono, tassa dell'immondizia, pane, pasta, caramelle .......
Il problema bisogna spostarlo. Dal prezzo alla QUALITA' .
Le Compagnie hanno abbassato i prezzi, ma la qualità è CROLLATA
pAOLO
11. renzo, Venerdì 16 Maggio 2008 ore 13:09
Mi permetto di esprimere un parere. Al di là delle frasi più o meno commerciali adottate per motivare un aumento di tariffa, non mi pare necessario gridare "vergogna" al sistema...in epoche di tariffa amminsitrata nessuno di noi poteva decidere di guardarsi intorno alla ricerca di premi maggiormente vantaggiosi; ora vi è tale opportunità io non sprecherei tempo nel chiedermi il perchè una comapgnia mi rincara il premio annuo, semplicemente mi rivolgo altrove...attenzione però al paragonare tariffe complementari! Ed attenzione anche al pesare la qualità della consulenza sopra riochiamata...non trascuriamo tale aspetto!