blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Quelle inconcepibili file alle pompe bianche per 0,05 euro al litro in meno

Alessandro Merolla avatar Lunedì 23 Giugno 2008, 22:55 in Economia, Petrolio di Alessandro Merolla

a5ym.jpg

Passo in scooter qualche giorno fa vicino a un distributore no logo e vedo una fila che non finisce più. Arrivato a casa, analizzo la questione per capire il perché di quella coda.

Dunque, i distributori no logo sono le pompe bianche: i gestori senza marchio, senza insegna. Non appartengono a una Compagnia petrolifera. Sono di imprenditori privati. Da noi ce ne sono 2.000 su 20.000 totali.

Hanno costi di gestione notevolmente più bassi rispetto alle pompe tradizionali. I motivi?

1) Comprano carburante dalle raffinerie più vicine o più economiche, risparmiando.

2) Non subiscono il costo dei passaggi del carburante: niente intermediari. Vanno direttamente alla fonte e pagano meno.

3) Si accontentano di margini di profitti inferiori: si rifanno grazie alla quantità di persone che fa il pieno, e a chi entra nei negozietti dell'area di servizio.

4) Hanno una struttura snella: pochi dipendenti.

5) C'è il "fai da te": metti la benza e paghi alla cassa. Più raramente, il self service: inserisci la banconota e fai il pieno.

6) Le Compagnie - secondo i sindacati dei gestori tradizionali - scaricano sulle pompe delle Società petrolifere stesse i costi di produzione e trasporto del carburante, e i costi della pubblicità e del mantenimento dell'area di servizio, vendendo - ai distibutori con insegne - gasolio e benzina a prezzi più elevati rispetto a quanto facciano con le pompe no logo.

A occhio e croce, quanto risparmi alla pompa bianca? Vediamo. Prezzo alla pompa tradizionale: 1,5 euro per litro di carburante. Al gestore no logo: 1,45 euro. 

Allora, in teoria, vale la pena andare in un distributore senza marchio: 0,05 euro per litro fanno comodo. Ok, ma adesso dovete calcolare:

1) il tempo passato in coda col motore acceso;

2) se lo spegnete, il costo della riaccensione;

3) l'usura di freni e gomme per fare il pieno lontano da casa e dopo qualche minuto di coda (io ho visto 20 minuti di fila!);

4) la perdita di tempo, che a casa mia ha un costo;

5) l'obbligo - quasi sempre - di fare da sé, perché al massimo - di solito - c'è un cassiere.

Alla fine dov'è il risparmio? Non c'è, amici. A meno che non facciate tre pieni al giorno...

Invece, non 

mi permetto minimamente di dubitare sulla qualità del carburante erogato dalle pompe no logo, sui controlli effettuati dai gestori agli impianti, sull'osservanza delle misure di legge che riguardano la salvaguardia dell'ambiente, sulla regolarità dei rapporti di lavoro fra gestore e dipendenti. Sono certo sia tutto perfettamente in regola.

Comunque, a questo punto, se volete risparmiare sul pieno, tanto vale che trasformiate le promozioni (i cosiddetti bollini per il carburante) dei gestori tradizionali in benzina o gasolio gratuiti.

foto qui

6
6 commenti
6
26 Giu 2009
alle 00:18

Maurizio Reboni

Ecco signori, anche in un momento veramente difficile per l'economia in generale, ci risiamo ancora alle prese con l'aumento ormai specu-logico del carburante. Ad oggi si può dire e dimostrare che il prezzo del carburante alla pompa non è una conseguenza del prezzo del greggio, ma piuttosto è determinato dal margine che le solite compagnie vogliono mantenere inalterato indipendentemente dalla quantità venduta o immessa nel mercato. Altro che sperato calo atteso dai forti segnali di crisi economica in atto. Bene allora se arrivasse una compagnia di STATO, o meglio Europea, sostenuta dagli "AZIONISTI" cittadini che riuscissero ad acquistarla ma senza l'onere delle accise con una probabile riduzione di circa 50% in meno delle attuali compagnie PRIVATE. Cosicche lo scompenso del prezzo tra produttore Privato e Statale sarebbe tale da obbligare una seria concorrenza dei prezzi, anche sleale se vogliamo, ma ormai necessaria e significativamente utile a tutti e all'economia del paese.

5
18 Mar 2009
alle 14:30

AAAAA

Io vado a metano e non penso più al costo del carburante, vale il sacrificio e vedi che con i soldi che spendevi in benzina ti paghi la rata di un'auto comunque nuova. Yeah.

4
03 Feb 2009
alle 20:14

ma su...gente che lavora che conta i centesimi:morti di fame...sono quei 4-5 euro di risparmio ogni pieno di benzina che permettono di pagare l'affitto,permettono di pagare il mutuo,permettono di fare la spesa?se proprio si vuole risparmiare non ci si compra la macchina:no bollo,no assicurazione,no benzina,no manutenzione:centinaia di euro lasciati nel portafoglio.questo è il vero risparmio!!!!!!

3
20 Dic 2008
alle 21:44

lorenzo

non mi sembra una fatica fare il pieno da soli ...

alzare le chiappe dalla sedia per risparmiare qualcosa ne vale sempre la pena rende il cervello meno pigro !!!!!!!!

saluti

2
30 Lug 2008
alle 00:51

Maurizio Reboni

Cari consumatori di carburante resistete, vi dico che se ho 1200 euro al mese e ne spendo 200 per andare a lavorare farò un sacrificio in più per non spendere quei 200 in altri beni come abbigliamento, tempo libero ecc. Sarò sempre più più parsimonioso in tutti gli acquisti e le spese così, se saranno in tanti come mè, alla lunga,  costringeremo anche i negozianti, i centri commerciali, le imprese turistiche, le agenzie immobiliari, BANCHE ecc. (l'intero sistema economico) che vivono sopratutto sulle numerose piccole spese di ogni cittadino, come me, a stringere la cinghia e, indirettamente, con il tempo, anche quelli che con attività connesse trasportano, servizi,  i beni di consumo dovranno rallentare le propire ambizioni sempre più spesso perchè chi non acquista non permette la vendita e così via.

Il sottoscritto che per andare  lavorare non può spendere quei 200 euro al mese in altre cose alla fine danneggia comunque gli speculatori che osano troppo e hanno osato con la presunzione di arricchirsi senza coscienza e senza pensare al danno che stanno facendo alla collettività ma in futuro anche a sè stessi.

Allora gli speculatori penseranno "se calano i consumi aumentiamo i prezzi"  allora dico che a tirare troppo la corda prima o poi si spezza e io farò a meno di qualcos'altro come le vancanze, il dentista, il cinema ecc. alla faccia della moda e delle tendenze così si aprirà un divario ancora maggiore tra quei pochi che guadagnano speculando e i molti che sopravvivono. Ma poi la storia insegna che quando le ingiustizie sono troppo palesi e prepotenti esplodono i conflitti siciali e di lì anche le rivoluzioni e così chi tanto ha voluto tanto rimpiangerà.

Allora gli speculatori diranno "globalizziamo il mercato" e allora io che, vorrei ma non posso, comprare la pasta Italiana mi accontenterò di comprare quella che arriva dell'oriente, e poi comprerò l'auto da 3500 euro che arriva dall'india ecc.

Ma in questo modo affondo le industrie nazionali ed europee per favorie i mercati emergenti proprio quelli su cui gli speculatori stanno investendo poichè coe è noto in quei paesi tutto costa meno e ovviamente ciò dipende dalle regolamentazioni e leggi locali.

Ben presto però gli speculatori si renderanno conto che dove vivono non c'è più un ambiente adatto a loro livello di ricchezza  poichè i ricchi sono ormai altrove e li si recheranno poichè nel paese che hanno depredato c'è la miseria e manca il benessere collettivo. Quel  paese che un tempo era stato il loro paese dove si sono putui organizzare la forntuna.

Ci pensino un pò questi signori del DIO DENARO poichè tutto ciò che accumulano comunque alla fine non se lo portano via ma resta sempre pur in questo pianeta di nome Terra.

Mi risulta ad oggi 29 luglio 2008 che il petrolio è a $121.8 barile  in calo da circa tre settimane (era a quasi $160) mentre il prezzo del carburante alla pompa oggi da me (veneto) è di circa €1,48.. litro, quando tre settimane fà era a €1,59..ma ancora non cè nessun che si prende la briga di spiegare ai cittadibi una dinamica così contorta e irragionevole.

 Chissa cosa pensano gli speculatori "Siamo Grandi e Potenti"

io dico che per ora non rido.

1
18 Lug 2008
alle 21:43

Marco

Io non vedo mai code e qui dalle mie parti ci sono poche pompe bianche.... e non dirmi che ti fai fare la benzina...io ormai sono anni che mi faccio il pieno da solo e pago cmq tanto! Si risparmiano 5 o 6 cent, ovviamente non si vanno a fare 20 km per fare benzina ad un distributore no logo....ma ogni pieno sono 4 euro di risparmio se non di piu' e ogni 10 pieni ne viene fuori uno gratis....vedi tu se non conviene

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere