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Cinque a domande a Renzo Fain Binda, consulente assicurativo

Alessandro Merolla avatar Lunedì 7 Luglio 2008, 22:45 in Rc auto di Alessandro Merolla

renzo.jpgAiuta gli assicurati, dà consigli pratici per risparmiare sulla Rca, è un punto di riferimento per migliaia di automobilisti che visitano ogni giorno questo blog: Renzo Fain Binda, consulente assicurativo di 31 anni, ha risposto a una serie infinita di vostre domande nei commenti di diversi post di Dalla parte di chi guida. Ormai è un personaggio noto fra chi vuole avere validi suggerimenti per la Rca.

Quando da uno di voi ho ricevuto una mail del seguente tenore: "Signor Merolla, da automobilista-assicurato ringrazi quel sant'uomo di Renzo Fain Binda"; allora ho capito che era venuto il momento di andare a intervistare il "nostro consulente".

1) Renzo, c'è chi dipinge le Compagnie italiane come mostri cattivi che vogliono fare profitti a tutto spiano ai danni degli automobilisti e motociclisti: è così?
"È l'eterno palleggio di responsabilità, il Piave che divide le due armate: Assicurazioni da un lato e Consumatori dall'altro. Con una definizione dottrinale possiamo dire l'assicurazione come il contratto che prevede il trasferimento di rischio da un soggetto (assicurato) a un altro (assicuratore) a fronte del pagamento di un premio. Proprio questo è il casus belli delle dissidie: il premio. Semplificando di molto, esso è la risultante del costo totale dei sinistri pagati (e da pagare... non dimentichiamo le riserve da rimpinguare onde far fronte ai sinistri futuri), più i costi di acquisizione (amministrativi e provvigionali).

"Di certo non possiamo definire le Compagnie alla stregua delle Onlus; le Assicurazioni perciò decidono l'entità della tariffa sulla base dei dati storici, ovvero osservando l'andamento attuale dei sinistri (costo e frequenza) e stimandone i valori per l'annualità successiva. Dopo la cessazione della tariffa amministrata e allo scopo di contenere i premi Rca, le Compagnie (a partire dalle ‘online'; le tradizionali a dire il vero con eccessiva lentezza, perché inclini al mantenimento dello status quo) hanno messo a punto sistemi di personalizzazione che premiano maggiormente i veicoli/conducenti virtuosi. Le innovazioni Bersani tuttavia hanno minato i pilastri alla base del sistema consolidato, ed è presto per dire quali siano gli impatti (positivi o negativi) sulle tariffe.

"I profitti del settore Rca ci sono e si vedono dai bilanci resi noti dal settore, tuttavia è fuori dubbio come a livello di mercato gli incassi e quindi i premi Rca siano diminuiti (rapportando incassi effettivi e aumento del parco circolante: se l'aumento degli incassi è inferiore all'incremento del circolante significa che il singolo contratto è diminuito). Inoltre, un dato fondamentale e poco sottolineato è la discrepanza fra tariffe depositate ed effettivamente praticate: i tassi ufficiali resi noti dalle Compagnie sono spesso lontani dai premi praticati dal singolo intermediario, che può applicare una ‘stariffazione' ad hoc".
 
2) Mi dai tre consigli per risparmiare sulla Rca?
"Vendere il veicolo. Scherzi a parte, innanzitutto 'controtendenza' sottolineo come il prezzo non è tutto, è necessario confrontare anche le coperture fornite. Tre consigli.

a) Verificare ‘sul campo' la tariffa realmente applicata dai consulenti, per i motivi su ricordati.

b) Analizzare il grado di personalizzazione sul conducente (attenzione alle franchigie/rivalse in caso di utilizzo da parte di conducenti che rispondono a criteri diversi da quanto dichiarato) e l'utilizzo reale del mezzo (i km per esempio: attenzione ai costi effettivi delle eventuali ‘scatole nere').

c) Valutare le tariffe miste, ovvero bonus malus più franchigia, purché l'entità di quest'ultima non sia sproporzionata rispetto al risparmio usufruito".
 
3) Indennizzo diretto significa difesa più difficile contro la propria Assicurazione? È una fregatura per il cittadino?
"Eviterei di parlare di ‘fregature': c'è già chi cavalca troppo l'onda del fastidio misto a rabbia dei consumatori. Diciamo che non viene esclusa la difesa, bensì le spese rimangono a carico dell'assicurato se non per la parte eccedente l'offerta iniziale; imbarcarsi poi in cause decennali ritenendo di avere diritto a ulteriori 500 euro è inutile e controproducente. Gli effetti sulle tariffe devono ancora vedersi, mentre per quanto concerne il meccanismo di difesa - ossia il chiedere alla Compagnia se l'offerta di risarcimento è congrua - mi suona simile al chiedere all'oste se il vino è buono; a livello pratico il debitore deve decidere l'entità del proprio debito. Ai posteri l'ardua sentenza".
 
4) Quanti assicurati han tentato di fregare te e l'Assicurazione inscenando un incidente fasullo?
"Devo dire che nel territorio in cui opero (Nord-Est) si vedono fortunatamente poche truffe ai danni delle Compagnie, spesso il tutto si riduce al tentativo a seguito di sinistro di

vedersi riconoscere il ‘colpettino' subìto in parcheggio precedentemente, per il quale il perito il più delle volte rifiuta il risarcimento".
 
5) Ti faccio i conti in tasca: quanto guadagnate voi intermediari su ogni polizza?
"Così posta la domanda mi pare sia un escamotage volto a conoscere il mio parere sul regolamento Isvap 23/2008. In tutta franchezza, non ho timore che i miei assicurati conoscano i miei guadagni (del resto le dichiarazioni dei redditi sono pubbliche), piuttosto non vedo come tale dato possa orientare il cliente nella scelta della polizza maggiormente conveniente. Un esempio per chiarire: su 100 euro di premio, a prescindere che io guadagni il 5 o il 25%, il cliente si trova a sborsare la medesima cifra. Forse l'Isvap reputa che le provvigioni siano un ulteriore fattore di sconto da riconoscere al cliente? Dovremo farlo presente a chi redige gli studi di settore. Perché l'onere di rendere pubbliche le provvigioni non viene esteso anche agli altri professionisti che non fatturano direttamente al cliente? Va detto che non è possibile tracciare un guadagno standard valido per tutti gli intermediari, poiché l'entità provvigionale è frutto di un accordo fra intermediario e impresa di assicurazione, e spesso la percentuale è variabile rispetto alle classi universali (le CU) assunte (per esempio: CU 14 provvigione 3%, CU1 provvigione 8%). Possiamo assumere un valore medio pari al 9%: le Compagnie spesso attribuiscono l'incremento di tariffa ai costi di mantenimento della rete commerciale ma, come si vede, non si tratta di cifre che permettono di trincerarsi dietro a tale argomento".
18
18 commenti
18
23 Nov 2010
alle 22:13

damiano

salve ,io avrei un problema e nessuno sembra sapermi dare risposte esaudienti e conclusive ,in poche parole mio padre è deceduto 2 anni fà e a lui è intestata sia l'auto che la polizza assicurativa e che fino ad oggi ho pagato sempre anche se l'auto non la utilizzavo.adesso io sono disabile al 100% da 8 mesi e quindi anche se vorrei guidarla non potrei per le mie capacità motorie limitate agli arti inferiori e quindi ho deciso di venderla per prendermi una con cambio automatico ,ma l'assicurazione ha detto che anche se dovessi fare il passaggio di proprietà a mè dell'auto io perderei la sua classe di merito ,perchè la può ottenere solo mia madre .(questo vorrei sapere è vero).e poi mi ha detto che mia madre si può intestare a lei la classe di merito senza perderla e poi io a mia volta da mia madre .ma io siccome necessito di un auto con cambio automatico che per lo piu ho già trovato usata da un amico ,necessito prima di vendere codesta auto per potermi comprare quella del mio amico , mi ha detto l'assicurazione che non si può fare anche se l'auto che dovessi acquistare la intesterei a mia madre perchè perderebbe la classe di merito !!!perchè si è spiegata che la classe di merito di mio padre a sua volta di mia madre non può rimanere inattiva neanche per un secondo e quindi prima dovrei acquistare l'altra auto e poi usufruire della classe di merito e poi vendere quell'altra auto.ma come è possibile ciò? è vero? come posso fare? in poche parole io se non vendo questa macchina non avendo soldi non posso acquistare l'altra auto ,e quindi come devo fare ? c'è una soluzione ?

17
31 Lug 2010
alle 01:29

Matteo

Il mio quesito è questo. Mio padre è Amministratore unico di una S.r.l.. ATale S.r.l. possiede 2 autovetture in 3a classe di merito. Adesso per mio padre è nata la necessità di acquistare un'autovettura da intestare a persona fisica. Ma la sua compagnia gli ha negato la possibilità di poter usufruire della stessa classe di merito e gli ha proposto di partire dalla 14a classe. stanno commettendo un abuso? ci sono riferimenti legislativi sui quali fare leva?

Grazie.

16
08 Mar 2010
alle 11:20

renzo

Cara Assicuratrice in Rosa, sarà forse perchè i miei clienti continuano a riporre fiducia nella mia consulenza, e saranno forse le giornaliere richieste di consulenza online.

Il tutto alimentato dalla passione per la teccnica assicurativa al riparo dalle pretese di guadagno, morboso consigliere che spinge alla stipula ad ogni costo.

Ecco perchè continuo ad avere fiducia nell'intermediazione come io la intendo.

Ai posteri...

 

15
07 Mar 2010
alle 23:00

L'Assicuratrice in Rosa

Bravo Renzo continua così. Non sò come fai ad avere ancora fiducia in questo mondo dell'intermediazione assicurativa.

 

14
05 Ago 2009
alle 09:01

renzo

Caso particolare quello della successione, che secondo la normativa ISVAP prevede il mantenimento di CU in capo solo al coniuge. La l.40 non ritengo possa correttamente trovare spazio (anche se non capita di sentire che qualche applicazione vi sia stata)

13
04 Ago 2009
alle 13:28

Antonella

Mio padre è deceduto da un mese e mezzo e ha l'autovettura e assicurazione intestato a lui, adesso k farò il passaggio di proprietà e la intestero a me perderò la classe di merito con il decreto bersani?e se invece la intestassi a mia mamma?

Grazie

Antonella

12
08 Ott 2008
alle 21:09

Daniele Como

Gentile Sig Renzo,

come le dicevo la vettura di proprietà di mia madre e mio padre alla morte di quest ultimo ha subito il passaggio di proprietà agli eredi tra cui oltre al coniuge siamo entrati di diritto anche io e mio fratello. E fin qui nonostante il cambiamento al pra non c'è stata nessuna variazione nella classe di merito nell'assicurazione suddetta. Poi nel 2007 mia madre acquista un' auto nuova intestandola solo a se stessa chiaramente. Ed è in questo preciso istante che la polizza assicurativa mantiene la classe interna 1 ma assegna la CU 14. Oggi pomeriggio in assicurazione mi dicono che ogni volta che si modifica il pra si perde la classe di merito e che avrebbero dovuto farlo anche in precedenza ma non lo hanno fatto. E' vero quello che affermano? Intanto scriverò una bella lettera alla compagnia, in attesa di verificare la veridicità della affermazioni espresse e poi cercherò il modo di contattare l'ISVAP. Grazie di nuovo. 

11
08 Ott 2008
alle 14:06

renzo

Diciamo che l'obbligo a contrarre è generale compatibilmente con i rischi assunti dalla compagnia, ovvero se la compagnia prevede la stipula di polizze temporanee (es 1 mese/2 mesi etc.) è obbligata a farlo qualora il client elo prevede. Un esempio pratico qualora la compagnia preveda polizze in franchigia fissa deve commercializzarle se il cliente lo chiede; viceversa se una compagnia prevede il puro bonus malus il cliente NON può chiedere la franchigia fissa poichè non prevista dalla compagnia, ma NON può rifiutarsi di contrarre secondo il bonus malus in nessun caso.

Gentile Danielemi è difficile spiegarne le cause senza conoscere il caso pratico, tuttavia le consiglio di scrivere all'uff. reclami della compagnia, ed in caso di mancata o insoddisfacente motivazine entro i successivi 45gg può rivolgersi all'ISVAP.

10
08 Ott 2008
alle 10:53

Daniele Como

Gentile Sig. Renzo,

dopo più di trent'anni mia madre in seguito alla morte di mia padre avvenuta nel 2004 e all'acquisto di una nuova vettura nel 2007 intestata solo a lei, si è vista tolgiere la classe internazione 1 sostituita dalla 14. Mi chiedo come le assicurazioni possano prenderci in giro in questo modo. Ho sentito parlare di un ente che vigila sulla condotta delle assicurazioni, è possibile interpellarlo in qualche modo e quale deve essere il nostro atteggiamento? Ringrazio anticipatamente.

9
06 Ott 2008
alle 15:44

massimo romano

Gentile sig. Renzo,

il mio quesito è questo: le compagnie sono tenute ad accettare il rischio r.c.auto anche nel caso di polizze temporanee stipulate per il periodo corrispondente alla durata del foglio di via, nel caso di veicolo con targa provvisoria? O, al contrario, sono libere di rifiutare il rischio senza per questo incorrere nella violazione dell'obbligo a contrarre?

La ringrazio infinitamente

8
15 Set 2008
alle 15:17

renzo

eh caro Gianni, bisognerebbe valutare caso per caso assuntivamente: c'è probabiità purchè non sia una srl che di solito non gode della considerazione. Eventualmente da sperare in classi interne inferiori con l medesima compagnia.

7
15 Set 2008
alle 13:14

GIANNI

buongiorno, a seguito della morte di mio padre che era titolare amministratore della società e noi figli soci, abbiamo provveduto a trasformare tale societa' ovviamente con diverso amministratore, la mia domanda è "le classi di merito dei mezzi vengono perse" oppure essendo comunque i soci facenti parte della vecchia società conservano le classi di merito?

Saluti.

 

6
05 Ago 2008
alle 09:49

renzo

Cara Novella, se "congelare" significa SOSPENDERE, tale contratto non potrebbe esser utilizzabile, poichè il contratto si ritiene risolto (con acquisizione del premio non goduto da parte della compagnia) qualora la sospensione perduri per più di 12 mesi. Se invece "congelare" significa mancato rinnovo, attenzione poichè gli attestati durano al massimo 60 mesi (5 anni) onde mantenere la CU maturata; secondariamente il 50 è un ciclomotore, mentre il 250 è un motociclo, mezzi eterogenei e non assimilabili.

Per ulteriori delucidazioni non esiti a postare sul commento riservato alle domande tecniche "rca-fate-le-vostre-domande". 

5
04 Ago 2008
alle 15:19

Novella

Salve Renzo, 2 anni fa ho venduto un motorino 50 e congelato una assicurazione in 5^ classe x 5 anni. Oggi ho acquistato uno scooter 250 e volevo azionare l'assicurazione congelata. L'assicurazione mi ha detto che la cosa non è fattibile in quanto la legge dice "auto con auto, motorini con motorini e scooter con scooter". Ho verificato la legge effettiva su Internet, ma mi pare di capire che "il veicolo può essere della stessa tipologia". Le chiedo una conferma. La ringrazio anticipatamente. Saluti

Novella 

4
08 Lug 2008
alle 23:18

renzo

cio in ragione del fatto caro sig. Raffaeli che in questo interessante blog ho la pretesa con tutta modestia di fare informazione, senza la necessita di palesare titoli di laurea, consulenze per conto di compagnie ne giornali mensili a tiratura nazionale su tematiche care al consumatore. se mi interessasse vendere fumo le mie risposte sarebbero di tenore
completamente diverso, non le pare?
in ogni caso dalle richieste e dalle risposte mi pare che frequentatori del blog abbiano capito la mia posizione di tecnico e neutrale nelle posizioni

3
08 Lug 2008
alle 23:12

renzo

il gentile consulente tecnico che io ringrazio dell attenzione mi pare nn abbia recepito il mio messaggio, che mi pare tutt altro che ottimista, in particolare sull indennizzo diretto, vista la mia ironia sulla dubbia tutela nei confronti del consumatore, posizioni le mie condivise da un esperto del calibro di Mannacio.invito pertanto l esimio sig. Raffaeli a leggere i post in cui rispondo ed arileggere il testo delle mie risposte con l attenzione che contraddistinguera di certo le perizie da lui redatte.
sulla presunta vendita di fumo prego gentilmente di non scendere sul personale tenuto conto del fatto che non conosce il mio operato ne la mia attivita. grazie

2
08 Lug 2008
alle 18:09

ANTONIO RAFFAELI

Credo che l'intermediatore Renzo Fain Binda, e' il solito ottimista che vuole fare passare per buone delle cose poco buone, perche' le soc. di ass. decidono tutto loro, infatti nel caso d'incidente stailiscono loro chi pagare e quanto pagare.Il problema e' grosso, perche' quando le soc. di ass. pagano , e' solo perche' e' conveniente pagare; esse pagano meno del dovuto euro 1.000, anzicche' 1.500 e come lui stesso dice: per il danneggiato non vi e' convenienza fare causa, sapete nei grandi numeri di danni quanti milioni di euro rispariano le soc. di ass. a scapito dei danneggiati " cornuti e mazziati" -si dice a Napoli. Questa e' la truffa legalizzata conla Legge Bersani e i consumatori a scapito degli assicurati. A me pare che il  Sig. Renzo Fain Binda si comporta come tutti gli assicuratori italiani vende fumo.....Saluti

Infortunistica- Consulente Tecnico del Giudice - rof. Antonio Raffaeli

1
08 Lug 2008
alle 09:43

stefano mannacio

Complimenti a Renzo che riesce sempre ad essere tecnico e chiaro allo stesso tempo. Pur non essendo il mio terreno, il fatto che anche all'Assemblea dell'ANIA l'ISVAP e i consumatori abbiano insistito sul preventivatore unico (il cui acronimo PU sintetizza la bontà dell'idea) sembra minare quel normalissimo elemento di mercato, non solo assicurativo, dove esistono differenze, anche sensibili, tra prezzi di listino e prezzi applicati al cliente. Sull'indennizzo diretto la metafora dell'oste mi pare senz'altro azzeccata e del tutto comprensibile, soprattutto nel Triveneto! 

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