blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Danni da buca: l’aiuto dell’esperto

Alessandro Merolla avatar Giovedì 11 Settembre 2008, 00:34 in Politica, Sicurezza stradale, Strade di Alessandro Merolla
meani.pngQuando circoli in quei colabrodi che sono le strade italiane, ci puoi cadere dentro anche guidando con la massima attenzione: succede se sei in auto, moto, bici e perfino mentre passeggi.

Puoi farti risarcire i danni materiali e fisici dai Comuni? Difficile. Però Stefano Meani (tel. 02 863085), avvocato nonché mio amico, ci dà qualche speranziella in più. Ah, continuate a leggermi: Stefano e io abbiamo in serbo utili sorprese per voi. Appena pronte, lo metto online.

Stefano, com'è la situazione danni da buca?

Grazie al più recente insegnamento della Corte di Cassazione, i poveri danneggiati hanno ora maggiori possibilità di ottenere il risarcimento dei danni derivanti dall'omessa manutenzione della strada da parte della Pubblica amministrazione.
Difatti, fino a qualche tempo fa, la giurisprudenza riteneva che la responsabilità della Pubblica amministrazione rientrasse nello schema dell'articolo 2043 del Codice civile: il danneggiato, per essere risarcito, doveva provare non solo il danno subìto a causa della non corretta manutenzione della strada ma anche la colpa della Pubblica amministrazione, ossia la mancata diligenza nel controllare lo stato della strada (cosiddetta "teoria di insidia e trabocchetto"). Prova che molte volte si rivelava assai difficile, lasciando il malcapitato privo di ristoro. Oggi la Suprema Corte ha invece cambiato indirizzo, affermando che la norma di riferimento per disciplinare questi casi è l'articolo 2051 del Codice civile che riguarda la responsabilità per le cose in custodia.

In sostanza, che cosa cambia?
Nel caso di buche o altre difformità su strade all'interno del perimetro urbano, la Cassazione ha chiaramente sostenuto che la Pubblica amministrazione ha sempre la possibilità di custodia, per cui non è ammissibile la prova contraria sul punto (Cassazione, 6 luglio 2006, n. 15384). Secondo tale pronuncia, "Figura sintomatica della possibilità dell'effettivo controllo di una strada del demanio stradale comunale è che la stessa si trovi all'interno della perimetrazione del centro abitato (L. 17 agosto 1942, n. 1150, art. 41 quinquies; come modificato dalla L. 6 agosto 1967, n. 765, art. 17; D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 9; D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, art. 4). Infatti, la localizzazione della strada all'interno di tale perimetro, dotato di una serie di altre opere di urbanizzazione e, più in generale, di pubblici servizi che direttamente o indirettamente sono sottoposti ad attività di controllo e vigilanza costante da parte del Comune, denotano la possibilità di un effettivo controllo e vigilanza della zona, per cui sarebbe arduo ritenere che eguale attività risulti oggettivamente impossibile in relazione al bene stradale" (nello stesso senso Cassazione, 8 marzo 2007, n. 5308).

Il danneggiato che vantaggi ha?
Il richiamo all'articolo 2051 del Codice civile determina un regime della prova molto favorevole per il danneggiato poiché spetta al danneggiante (Pubblica amministrazione) provare l'eventuale caso fortuito per essere ritenuto non responsabile del danno. Le più recenti sentenze della Cassazione hanno aggiunto che per la configurabilità della responsabilità prevista dall'articolo 2051 è poi sufficiente che sussista il nesso causale tra la cosa in custodia (buca nel manto stradale) e l'evento dannoso patito, indipendentemente dalla pericolosità attuale o potenziale della cosa stessa  e senza che rilevi al riguardo la condotta del custode (Pubblica Amministrazione) e l'osservanza o no di un obbligo di vigilanza (Cassazione, 19 febbraio 2008, n. 4279; e 28 novembre 2007, n. 24739).

Ma i singoli giudici che cosa dicono?
La giurisprudenza di merito ha precisato che, nell'ambito del livello di diligenza a carico dell'utente della strada, non è includibile la previsione del rischio di una discontinuità del piano di appoggio. Pertanto, la presenza di una situazione di rischio, non preventivabile, non può essere invocata da parte della Pubblica amministrazione chiamata a rispondere proprio di questa situazione di rischio (Tribunale di Venezia, 18 giugno 2007).

Risultato finale?
In definitiva, quindi, l'utente della strada che ha  subito un danno a causa dell'omessa manutenzione del manto stradale cittadino da parte della Pubblica amministrazione può ora appellarsi ai più recenti principi espressi dalla giurisprudenza per chiedere all'Amministrazione stessa il risarcimento di tutti i danni patiti. 

6
6 commenti
6
26 Ott 2010
alle 02:51

Davide

Buogiorno

Ho appena ritirato dal meccanico la mia auto dopo la sostituzione di ammortizzatori,gomme anteriori e la riequilibratura dell'asse sterzante,il tutto devastato dalle pessime condizioni delle strade della mia città;per lo stesso motivo ho dovuto perso due scooter e tre biciclette negli ultimi anni:è una vergogna!vorrei sapere a chi devo mandare il salatissimo conto,e come farsi risarcire.Grazie per i vostri consigli

5
05 Ott 2010
alle 14:31

ROBERTO

UN MESE FA SONO CADUTO SU UNA BUCA CON LA BICI DA CORSA E, NELL'IMPATTO, MI SONO PROCURATO VARIE FRATTURE. SONO STATO SUBITO SOCCORSO DAI CARABINIERI DELLA VICINA CASERMA E DAL 118 CHE MI HA PORTATO ALL'OSPEDALE. IN REALTA' LE BUCHE (CIRCA 5 CM DI PROFONDITA' E 10-20 CM DI DIAMETRO)  ERANO DUE, VICINISSIME ED UNA DI SEGUITO ALL'ALTRA. QUESTA STRANA CONFORMAZIONE HA COSTITUITO UN AUTENTICO TRABOCCHETTO  E MI HA FATTO PRATICAMENTE RIBALTARE. POSSO CHIEDERE IL RISARCIMENTO AL COMUNE? GRAZIE.

4
07 Giu 2010
alle 15:28

Luca Pravato

buongiorno,

vorrei chiedere, ma le stesse leggi valgono se il danno l'ho subito in un parcheggio su un prato di proprietà del comune adibito a parcheggio in caso di un evento del comune?

 

3
23 Feb 2010
alle 12:16

Lamberti Rita

Vorrei qualche delucidazione alla mia situazione. Qualche mese fa, di preciso il 27/12/2009, con mio marito stavamo andando in pizzeria, nel parcheggiare, io scendendo dalla macchina sono caduta in una buca procurandomi la frattura scomposta della tibia e perone, ho subito un intervento chirurgico. Volevo sapere se il comune mi deve risarcire per i danni, e cosa posso fare. Abito a Eboli Prov. di (SALERNO) GRAZIE

Distinti Saluti.

2
08 Feb 2010
alle 22:46

Massimo

Salve.

Vorrei avere qualche delucidazione in merito. Qualche giorno fa sono finito dentro una buca con l'auto, mentre guidavo di notte. Sul momento avevo sottovalutato l'entità dei danni subiti dall'auto e avevo quindi deciso di cavarmela da me per le riparazioni, senza tirare in ballo perizie e richieste di risarcimento. Oggi ho avuto la "diagnosi" della mia auto e il conto per rimetterla in sesto è abbastanza alto per me (nell'ordine dei 1000 €). Pur non avendo chiamato la polizia municipale sul momento e quindi facendo richiesta a posteriori, ho qualche speranza di poter ottenere un risarcimento? Grazie per la dritta, distinti saluti.

1
09 Gen 2010
alle 16:01

Antonio

Ma l'avvocato Stefano Meani può assistere me che abito a Napoli?se fornisco foto,video del manto stradale che mi ha fatto danni all'auto anche tramite fatture di riparazione è possibile?

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere