Notizie utili per automobilisti e motociclisti
Meno incidenti sulle autostrade, più cari i pedaggi. Non sono io a dirlo, ma la matematica. Per la precisione, una formuletta magica: la trovate qui. Dal sito di autostrade per l'italia, in corsivo: L'aumento dei pedaggi autostradali è funzione dell'adeguamento annuale della tariffa unitaria sulla base di una % di incremento determinata secondo la formula di "price cap" e approvata dall'ANAS. La nuova tariffa unitaria (maggiorata del sovrapprezzo a beneficio esclusivo di Anas) moltiplicata per i Km percorsi, determina, dopo aver aggiunto l'IVA ed applicato l'arrotondamento (per eccesso o per difetto) ai 10 Centesimi di euro, il nuovo pedaggio.
La formula per la variazione della tariffa unitaria è roba per scienziati. Sappiate che c'è un parametro connesso alla qualità del servizio (qualità delle pavimentazioni) e alla sicurezza (tasso di incidentalità), i cui valori sono puntualmente rilevati e verificati dall'ANAS.
Ecco amici, una delle chiavi è il tasso di incidentalità. Già: e come ridurre i sinistri? Ma diamine, col Tutor: leggi qui. Ossia con il
sistema che rileva la velocità media dei veicoli inviando la multa a casa dei proprietari dei mezzi troppo veloci.
Be', vi spaventa l'idea che i pedaggi salgano? Ma no. Ancora dal sito di cui sopra, in corsivo: Il pedaggio autostradale è l'importo che il Cliente è tenuto a pagare per l'uso dell'autostrada. I proventi dei pedaggi servono alle società Concessionarie, che hanno costruito le autostrade con proprie risorse finanziarie, per recuperare gli investimenti già effettuati e per sostenere le spese di ammodernamento, innovazione, gestione e manutenzione della rete.
Amen.
La scusa in effetti e' buona, al di la' delle formule matematiche: il pedaggio serve affinche' l'azienda possa recuperare gli investimenti ed, al tempo stesso, avere fondi sufficienti da investire in ammodernamento, manutenzione, ecc...
Secondo me pero' la verita' e' semplice. Essendo Autostrade per l'Italia una societa' per azioni, gli azionisti vogliono il loro buon dividendo ogni anno. In piu', anche gli obiettivi di fatturato e profitto devono crescere di anno in anno. Si e' mai vista un'azienda che non fissa, per l'anno successivo, un obiettivo piu' ambizioso? E siccome un'azienda del genere non sara' mai in grado di contenere e controllare i suoi costi, ecco che i pedaggi aumentano, aumentano, aumentano...
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alle 14:17
Mauro
Il problema si potrebbe risolvere lasciando che a fine concessione venga fatta una gara europea per la gestione delle autostrade . La prassi invece è quella di concedere delle proroghe "illegittime".
Vedasi Autobrennero +9 anni, A4 BS-PD +13 anni e altre... Così facendo i costi si alzeranno sempre più perche non si ha il coraggio di cambiare. Vi ricordo che la le autostrade sono dell' ANAS e non delle concessionarie che "teoricamente" a fine mandato dovrebbero alzare i tacchi salvo vincere la gara europea per la nuova gestione ( magari con un bel ribasso ). Senza gara non si abbattono i costi. Le aziende per fare servizi pubblici devono farle per importi molto più bassi, perchè loro no ??? Caro ministro per lo sviluppo economico..... qui hai toppato; senza competizione non c'è sviluppo....