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Smog? Caro automobilista, sei come Totò: "E io pago!"

Alessandro Merolla avatar Giovedì 25 Settembre 2008, 22:06 in Comprare un'auto, Politica, Smog di Alessandro Merolla

Poche ore fa, il Parlamento europeo ha confermato gli obiettivi minimi di riduzione di emissioni del settore auto a 130 grammi di anidride carbonica (CO2) per ogni chilometro entro il 2012. In più, ha introdotto un obiettivo a lungo termine: 95 grammi CO2/km entro il 2020. Le Case che sgarrano sborsano 95 euro a ogni grammo di CO2 eccedente gli obiettivi per ogni auto venduta. Dati presi da amicidellaterra.it.

Qual è la conseguenza per te che compri le auto? Le pagherai di più. Sì perché un Produttore per raggiungere quegli obiettivi di emissioni inquinanti deve investire; e quei costi si traducono inevitabilmente in rialzi dei prezzi di listini.

Personalmente, avrei preferito che il Parlamento europeo fosse molto più severo con:

1) le industrie che scaricano porcherie nell'aria e nelle acque;

2) i proprietari degli stabili (Enti locali in primis) che usano caldaie antiche;

3) le città che consentono l'utilizzo del riscaldamento a temperature elevate e per eccessivo tempo;

4) i Municipi (parecchi quelli italiani) che fanno circolare veicoli pubblici i quali inquinano ognuno quanto 100 auto.

Mi pare quasi che ci sia una lobby alla rovescia: contro le Case automobilistiche. E a pagare, alla fine, è il cittadino. Tu, come il Totò del video.

Segnalo, invece, una

iniziativa interessante, legata all'auto e allo smog. Il sito carplanning.com (dedicato alle piccole e medie imprese e al popolo della partita Iva) si adegua al protocollo di Kyoto e compensa le emissioni di CO2 aderendo al progetto di LifeGate: Impatto Zero. Che ha quantificato in 4.500 kg di CO2 le emissioni generate dall'attività web e compensate attraverso la creazione e tutela di foreste in crescita per una superficie di 2.900 mq.

Nel perimetro del calcolo sono stati considerati: il personale impiegato per la gestione del sito, l'architettura informatica utilizzata, i costi energetici dei server, dei visitatori unici, delle pagine viste e infine l'impatto relativo alla newsletter mensile inviata a tutti gli iscritti di Carplanning.

Mi ha inoltre detto Alessandro Finicelli, direttore operativo di Autobynet Srl, che realizza Carplanning.com: "Nei prossimi mesi, avvieremo una serie di iniziative informative e commerciali per offrire sul sito veicoli a basso impatto ambientale, alimentati con carburanti ecologici o semplicemente dando evidenza ai nostri iscritti di quale sia la reale emissione di CO2 per l'auto scelta". Non male l'idea.       

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2 commenti
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01 Ott 2008
alle 11:36

Rodolfo

Concordo con il concetto di pagare di più ma per avere minori consumi reali e non ricavati da test non aderenti al normale uso dell'auto, una maggior durata dell'auto, unita a congegni esistenti che facilitino la guida, la sicurezza ed aiutino ad ottimizzare i consumi tipo: cambio automatico a doppia frizione, fari allo xenon, auto con dimensioni e pesi ridotti,  auto con ibrido elettrico  ed in genere tutti gli accorgimenti  messi oggi a disposizione  dalla tecnologia per fare auto compatibili con ecologia e multiuso dal singolo utente alla famiglia, sia esso cittadino sia extraurbano. Certo è un esercizio non facile dover conciliare esigenze tra loro in contrasto ma sono certo che l'inventiva da sempre dimostrata sarebbe in grado di trovare i giusti compromessi in attesa di una rivoluzione nei trasporti. 

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30 Set 2008
alle 09:19

Raffaele

Ciao Alessandro,

non mi trovo pienamente concorde con la tua idea:

Preferisco pagare di più l'auto sapendo l'aumento di prezzo è dovuto al costo della tecnologia sviluppata per inquinare meno, piuttosto che pagarla di più perchè le aziende automobilistiche devono spalmare i costi delle multe ricevute dall'UE perchè non rispettano le direttive sulle emissioni!

Credo infatti che ognuno debba fare dei "sacrifici" per conservare il Mondo al meglio e consentire una vita futura sostenibile anche ai nostri figli, quindi credo che l'impegno (anche economico) da parte di tutti sia essenziale.

Concordo sul fatto che gli enti locali siano i più spreconi ed inquinanti, ma non dimentichiamo che in Italia circola il maggior numero di auto pro capite d'Europa, con relativo inquinamento ed emissioni di CO2...

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