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Ott 0819

L'Anas vuole il Tutor sulle strade statali: a me pare che, prima, ci siano altri problemi da risolvere...

Pubblicato da Alessandro Merolla alle 17:02 in Sicurezza stradale, Tutor


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Un nuovo Grande Fratello sulle strade extraurbane, per la precisione le statali: è il Tutor (rileva velocità istantanea o media in un tratto di autostrada). L'ha detto Pietro Ciucci, presidente Anas (il gestore della rete stradale e autostradale italiana di interesse nazionale; una una società per azioni il cui socio unico è il ministero dell'Economia ed è sottoposta al controllo e alla vigilanza tecnica e operativa del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti).

A me il Tutor non è granché simpatico, così come qualsiasi altro apparecchio elettronico che controlla la velocità. Alla lunga non fanno calare gli incidenti, se è vero - com'è vero - che siamo assai indietro rispetto agli obiettivi europei nonostante una quantità abominevole di autovelox e T-Red. Eppure tutti lo vogliono 'sto Tutor. Il motivo? Ha dimezzato la mortalità sui tratti di autostrada dov'è in uso.

Non mi permetto di dubitare su quelle statistiche ufficiali. Soltanto, ricordo che anche la patente a punti, appena introdotta (si era nel luglio 2003) portò significativi cali di incidenti. Poi, passata la paura degli italiani per il taglio del punteggio, il numero di sinistri è tornato a crescere.

Io credo che il Tutor farà la stessa fine. Ora ci sono trionfalismi prematuri. Il Tutor è neonato: c'è da dicembre 2005 e si sta estendendo a mano a mano. L'occhio elettronico illude i gestori delle strade che si possa risolvere il problema incidenti: in realtà, è la Polizia che fa da deterrente. Ma quando c'è. Sì, ci vorrebbero più pattuglie.

Inoltre, il Tutor apre scenari inquietanti: ci sono troppi matti in giro che tentano di evitarlo (vedi qui). Se questa è sicurezza...

Per non parlare di quanto il Tutor sia discrimante: il ricco non perde la patente perché paga 250 euro di multa supplementare e dichiara alla Polizia di non ricordare chi fosse alla guida al momento dell'infrazione. Il Tutor mi pare ingiusto, da questo punto di vista: il povero "le prende" in silenzio, perché non ha un centesimo.

In ogni caso, il Tutor è, al massimo, adatto alle autostrade, dove ci sono carreggiate ampie, corsie ben visibili, tratti senza aree di servizio (nelle quali ci si può fermare per far abbassare la media e non beccare la multa). Mi pare invece che numerose strade statali non se la passino granché bene in fatto di doppie carreggiate, visibilità delle corsie; senza dimenticare le numerose uscite presenti: uno va a 200 km/h, passa sotto la prima telecamera che rileva

la velocità, poi esce e non viene controllato dalla seconda telecamera... ciao ciao Tutor.

Mi sembra che, prima dei Tutor, le strade statali abbiano altre piccole questioni da risolvere: qualità dell'asfalto, buche, guardrail, visibilità della segnaletica, chiarezza degli svincoli. Una prova? Aprite questi link di Aci: qui e qui. O questi del mensile Quattroruote: qui e qui.

foto flickr.com/photos/andreaupl

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