Un giorno si parlerà finalmente anche delle altre vittime della strada: motociclisti e automobilisti
Pubblicato da Alessandro Merolla alle 14:58 in Sicurezza stradale
Tre premesse.
1) Ho ricevuto una marea di critiche per i miei post su alcol e droga: io sono favorevole a pene durissime per chi guida in stato alterato, e mi piacerebbe che ci fossero più controlli.
2) Ho spesso dato contro in modo feroce ai pirati della strada, quelli che causano un incidente e scappano. Anche in questo caso, invoco un giro di vite.
3) Chi va in auto o in moto e non rispetta i pedoni è un codardo. Ci sono troppe vittime.
Ok, però è raro che si parli anche delle altre vittime della strada. Sì, proprio
loro: motociclisti e automobilisti. Perché la condizione delle strade in Italia è da paura. Abbiamo asfalto rovinato, buche, tombini sporgenti, binari del tram fuori sede, pavé rovinato, masselli assassini. Per non parlare dei dossi, che spuntano ovunque e sono mal tenuti: spesso paiono trampolini verso la morte.
Ci si dimentica troppo in fretta dei danni che auto e moto subiscono; sovente, a farne le spese sono gli stessi guidatori, che riportano lesioni fisiche. Hai voglia a chiedere i soldi al gestore della strada e a rivolgerti a un giudice: fai in tempo a morire una seconda volta prima di vedere un quattrino.
[foto flickr.com/photos/irene2005]






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