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Devo capire: chi va in moto se ne frega del Codice della strada?

Alessandro Merolla avatar Mercoledì 21 Gennaio 2009, 01:54 in Sicurezza stradale di Alessandro Merolla

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Provocazione di Giordano Biserni, numero uno Asaps (Amici Polstrada). Siccome è andato deserto il convegno organizzato al Bike Expo di Padova sulla sicurezza di chi guida le moto, allora ha detto: "Se fosse possibile, adesso prenderei il microfono, interromperei la musica e darei un annuncio: nella giornata odierna, come in tutti i giorni dell'anno, 5 motociclisti moriranno e altri 240 entreranno nei pronto soccorso in seguito a incidenti. Alcuni lo hanno già fatto, altri lo faranno prima della mezzanotte!".

Non critico Biserni, persona che stimo assai, Anzi, mi piace quando una discussione viene animata con intelligenza.

Però la parola sta a voi che andate in moto: ve ne fregate del Codcie della strada? Passate col rosso? Non dare la precedenza alle vecchiette

sulle strisce? Oppure trattasi di luoghi comuni?

Perché ormai da anni chi va in moto è nel mirino, a prescindere dalla cilindrata: cinquantino o bestione, il veicolo su due ruote viene visto male. Perfino dagli automobilisti che non guidano la moto. Fatevi sentire nei commenti. Voglio capire.

8
8 commenti
8
15 Set 2009
alle 13:26

automobilista incazzato

io non sono né scooterista né motociclista né ciclista ma non ci vuole tanto ad entrare nella mentalità di queste categorie: quando li vedi arrivare nel retrovisore ai 100 e passa all'ora in centro urbano dove vigono i 50 all'ora per sorpassarti, diritti sulla riga bianca di mezzeria che pretendono di avere strada anche quando in senso contrario giunge un altro veicolo oppure quando te li trovi davanti dietro ad un tornante di montagna completamente sulla sinistra allora capisci che sono una razza bastarda e prepotente che se ne infischiano delle regole e pretendono gli sia tutto dovuto ... col CAZZO!!! Occhio a chi vi precede, potreste anche lasciarci qualche pezzo di carne!

7
30 Gen 2009
alle 09:08

Tama

Biserni dice cose intelligenti, ma certe volte sembra abbia le fette di salame sugli occhi. Se un convegno è deserto, vuol dire ceratmente che tanta gente se ne frega, ma anche e soprattutto che quelli interessati sono stanchi di sentir parlare di un problema a cui ormai servono solo delle soluzioni. Cerco di rispettare il C.d.S., anche se non è altro che un insieme di leggi nate quasi 50 anni fa e ormai inadeguate non tanto alle nostre strade (anch'esse rimaste ferme agli anni '60) quanto al traffico e ai mezzi che su di esse circolano, su cui ogni ministro dei trasporti e ogni governo hanno fatto i loro pasticci: faccio cose che mi hanno insegnato a scuola guida 13 anni fa e ho il dubbio che adesso siano vietate... Ma soprattutto rispetto gli altri, cosa che molto spesso gli altri con me, sia come motociclista che automobilista, non fanno. Certo che se sappiamo che i guardrail sono pericolosi, ma nessuno a livello politico e amministrativo fa qualcosa per cambiarli, o non mantiene le strade in uno stato che garantisca sicurezza e soprattutto non fa rispettare le leggi, allora delle conferenze, dei convegni, delle parole e anche delle sfuriate di Biserni, ce ne facciamo ben poco. Tanto per cominciare la Polizia Stradale, o meglio i suoi vertici, e anche tutti gli altri corpi, non si prestino ad essere esattori delle istituzioni, ad esempio con gli autovelox piazzati in posti nascosti, ma diano più valore alle parole.

6
21 Gen 2009
alle 16:18

Gianca

sono un centauro (CBR600) quoto al 100% <i>TuttoQua</i> aggiungendo che generalmente un centauro sa guidare meglio (moto e macchina) di un guidatore comune.

Per quello che riguarda le regole però, nn siamo ipocriti su. E' ovvio che non passo con il rosso o sfreccio a 150 in un centro abitato ma rispettare i limiti di velocità è un'utopia, le colonne idem, i sorpassi solo con riga discontinua idem. La verità è che il codice della strada non è pensato per le moto (nn sto parlando di scooter, ma di moto) e ogni volta che sono in giro mi rendo conto che il solo fatto che vendano mezzi da 150cv per 150kg è un crimine...sinceramente mi sto attrezzando per mettere la moto da pista e usarla solo lì, per la strada userò la bici o la vespa.

5
21 Gen 2009
alle 14:02

sergio

io non sono sicuramente un centauro, uso le due ruote (uno scooter) per necessità. A 16 anno non ho chiesto il "motorino" ai miei, ho atteso pazientemente i 18 per poter prendere la patente e la mia prima macchina, per molti anni è stata una diane. Molti anni dopo ho acquistato mal volentieri una vespa 50 per muovermi in città. Negli anni ho cambiato molte macchine anche di grossa cilindrata prediligendo sempre la comodità alla aggressività del veicolo. Mi ritengo un tipo tranquillo al volante di qualunque veicolo. Oggi la macchina non la posseggo più era diventata inutile, le auto moderne non mi piacciono e tutte le leggi più o meno inutili sull'inquinamento hanno fatto si ke mantenere le vecchie auto sia diventato impossibile (grazie governo! Ancora grazie, grazieeee) Dalla prima vespa 50 sono passato ad uno scooter 125 Avendo "dovuto scegliere" di non possedere più una macchina... Ritengo di rispettare alla lettera il codice della strada. Anche se una volta sono stato multato per essere passato col rosso; era il primo giorno in cui era entrata in vigore la patente a punti... oltre ad un congruo aumento delle multe. Erano due vigili che si dilettavano con questo nuovo strumento che gli era stato fornito per rimarcare la loro "supremazia" (se mai ce ne fosse bisogno!) All'epoca l'ho ovviamente pagata da bravo cittadino ligio alle regole (e un po' fesso) sentendomi pure un cretino perchè è un'infrazione che non commetto mai! Pio sono avvenuti altri fatti...Le magagne sono venute a galla... E ora penso: sarà mica stato un semaforo truccato...Quanto sarà durato il giallo? Io in moto ho paura, prima di frenare guardo gli specchietti retrovisori e se la situazione non mi è ben chiara preferisco non frenare credo sia una facoltà di ogni conducente farlo. Una cosa è certa: da quel  giorno mi sento molto più insicuro alla guida.  Chiaro ho scelto la moto per praticità, per riuscire a muovermi in città: ai semafori vado più avanti che mi è possibile, piano, a passo d'uomo ma mi infilo, se oltrepasso la riga di mezzeria lo faccio solo in assenza di veicoli che procedono in senso opposto, utilizzo scrupolosamente gli indicatori di direzione ecc. MI sembra che nessuno e sottolineo nessuno dei provvedimenti adottati negli ultimi anni da chicchessia (governi vari o amministratori locali, pd o pdl ) vada realmente nella direzione della sicurezza ma servano solamente a garantire ulteriori entrate nelle casse pubbliche con multe e balzelli vari. Si tenga presente, inoltre, che vi sono paesi, in asia e medio oriente, che siamo abituati a considerare alla stregua del terzo mondo, in cui il codice della strada è praticamente inesistente così come l'esame per conseguire la licenza di guida, paesi in cui il traffico è assai più frenetico e caotico di quello che abbiamo in italia e dove raramente capita di assistere ad incidenti, di veder circolare veicoli tamponati; vecchi, magari, in precarie condizioni generali, da noi non passerebbero mai i severissimi collaudi biennali se non annuali  (a me è capitato di venir respinto ad un collaudo perchè il veicolo: un camion da cantiere un mezzo da lavoro quindi, non era stato lavato prima di presentarsi alla revisione)

Il paradosso è che in Italia quando una norma, una legge, un regolamento si dimostra inefficace l'unica cosa che si riesce a fare è rincarare la dose, aumentare l'importo delle multe (che caso!) ridurre i parametri e i limiti entro i quali il cittadino si può muovere...tutto sempre in nome della sicurezza certo!

In conclusione ritengo che in Italia siamo lontani anni luce da una qualsiasi soluzione del problema della sicurezza: stradale, sul lavoro o per i cittadini.

4
21 Gen 2009
alle 13:50

sergio

io non sono sicuramente un centauro, uso le due ruote (uno scooter) per necessità. A 16 anno non ho chiesto il "motorino" ai miei, ho atteso pazientemente i 18 per poter prendere la patente e la mia prima macchina, per molti anni è stata una diane. Molti anni dopo ho acquistato mal volentieri una vespa 50 per muovermi in città. Negli anni ho cambiato molte macchine anche di grossa cilindrata prediligendo sempre la comodità alla aggressività del veicolo. Mi ritengo un tipo tranquillo al volante di qualunque veicolo. Oggi la macchina non la posseggo più era diventata inutile, le auto moderne non mi piacciono e tutte le leggi più o meno inutili sull'inquinamento hanno fatto si ke mantenere le vecchie auto sia diventato impossibile (grazie governo! Ancora grazie, grazieeee) Dalla prima vespa 50 sono passato ad uno scooter 125 Avendo "dovuto scegliere" di non possedere più una macchina... Ritengo di rispettare alla lettera il codice della strada. Anche se una volta sono stato multato per essere passato col rosso; era il primo giorno in cui era entrata in vigore la patente a punti... oltre ad un congruo aumento delle multe. Erano due vigili che si dilettavano con questo nuovo strumento che gli era stato fornito per rimarcare la loro "supremazia" (se mai ce ne fosse bisogno!) All'epoca l'ho ovviamente pagata da bravo cittadino ligio alle regole (e un po' fesso) sentendomi pure un cretino perchè è un'infrazione che non commetto mai! Pio sono avvenuti altri fatti...Le magagne sono venute a galla... E ora penso: sarà mica stato un semaforo truccato...Quanto sarà durato il giallo? Io in moto ho paura, prima di frenare guardo gli specchietti retrovisori e se la situazione non mi è ben chiara preferisco non frenare credo sia una facoltà di ogni conducente farlo. Una cosa è certa: da quel  giorno mi sento molto più insicuro alla guida.  Chiaro ho scelto la moto per praticità, per riuscire a muovermi in città: ai semafori vado più avanti che mi è possibile, piano, a passo d'uomo ma mi infilo, se oltrepasso la riga di mezzeria lo faccio solo in assenza di veicoli che procedono in senso opposto, utilizzo scrupolosamente gli indicatori di direzione ecc. MI sembra che nessuno e sottolineo nessuno dei provvedimenti adottati negli ultimi anni da chicchessia (governi vari o amministratori locali, pd o pdl ) vada realmente nella direzione della sicurezza ma servano solamente a garantire ulteriori entrate nelle casse pubbliche con multe e balzelli vari. Si tenga presente, inoltre, che vi sono paesi, in asia e medio oriente, che siamo abituati a considerare alla stregua del terzo mondo, in cui il codice della strada è praticamente inesistente così come l'esame per conseguire la licenza di guida, paesi in cui il traffico è assai più frenetico e caotico di quello che abbiamo in italia e dove raramente capita di assistere ad incidenti, di veder circolare veicoli tamponati; vecchi, magari, in precarie condizioni generali, da noi non passerebbero mai i severissimi collaudi biennali se non annuali  (a me è capitato di venir respinto ad un collaudo perchè il veicolo: un camion da cantiere un mezzo da lavoro quindi, non era stato lavato prima di presentarsi alla revisione)

Il paradosso è che in Italia quando una norma, una legge, un regolamento si dimostra inefficace l'unica cosa che si riesce a fare è rincarare la dose, aumentare l'importo delle multe (che caso!) ridurre i parametri e i limiti entro i quali il cittadino si può muovere...tutto sempre in nome della sicurezza certo!

In conclusione ritengo che in Italia siamo lontani anni luce da una qualsiasi soluzione del problema della sicurezza: stradale, sul lavoro o per i cittadini.

3
21 Gen 2009
alle 13:48

sergio

io non sono sicuramente un centauro, uso le due ruote (uno scooter) per necessità. A 16 anno non ho chiesto il "motorino" ai miei, ho atteso pazientemente i 18 per poter prendere la patente e la mia prima macchina, per molti anni è stata una diane. Molti anni dopo ho acquistato mal volentieri una vespa 50 per muovermi in città. Negli anni ho cambiato molte macchine anche di grossa cilindrata prediligendo sempre la comodità alla aggressività del veicolo. Mi ritengo un tipo tranquillo al volante di qualunque veicolo. Oggi la macchina non la posseggo più era diventata inutile, le auto moderne non mi piacciono e tutte le leggi più o meno inutili sull'inquinamento hanno fatto si ke mantenere le vecchie auto sia diventato impossibile (grazie governo! Ancora grazie, grazieeee) Dalla prima vespa 50 sono passato ad uno scooter 125 Avendo "dovuto scegliere" di non possedere più una macchina... Ritengo di rispettare alla lettera il codice della strada. Anche se una volta sono stato multato per essere passato col rosso; era il primo giorno in cui era entrata in vigore la patente a punti... oltre ad un congruo aumento delle multe. Erano due vigili che si dilettavano con questo nuovo strumento che gli era stato fornito per rimarcare la loro "supremazia" (se mai ce ne fosse bisogno!) All'epoca l'ho ovviamente pagata da bravo cittadino ligio alle regole (e un po' fesso) sentendomi pure un cretino perchè è un'infrazione che non commetto mai! Pio sono avvenuti altri fatti...Le magagne sono venute a galla... E ora penso: sarà mica stato un semaforo truccato...Quanto sarà durato il giallo? Io in moto ho paura, prima di frenare guardo gli specchietti retrovisori e se la situazione non mi è ben chiara preferisco non frenare credo sia una facoltà di ogni conducente farlo. Una cosa è certa: da quel  giorno mi sento molto più insicuro alla guida.  Chiaro ho scelto la moto per praticità, per riuscire a muovermi in città: ai semafori vado più avanti che mi è possibile, piano, a passo d'uomo ma mi infilo, se oltrepasso la riga di mezzeria lo faccio solo in assenza di veicoli che procedono in senso opposto, utilizzo scrupolosamente gli indicatori di direzione ecc. MI sembra che nessuno e sottolineo nessuno dei provvedimenti adottati negli ultimi anni da chicchessia (governi vari o amministratori locali, pd o pdl ) vada realmente nella direzione della sicurezza ma servano solamente a garantire ulteriori entrate nelle casse pubbliche con multe e balzelli vari. Si tenga presente, inoltre, che vi sono paesi, in asia e medio oriente, che siamo abituati a considerare alla stregua del terzo mondo, in cui il codice della strada è praticamente inesistente così come l'esame per conseguire la licenza di guida, paesi in cui il traffico è assai più frenetico e caotico di quello che abbiamo in italia e dove raramente capita di assistere ad incidenti, di veder circolare veicoli tamponati; vecchi, magari, in precarie condizioni generali, da noi non passerebbero mai i severissimi collaudi biennali se non annuali  (a me è capitato di venir respinto ad un collaudo perchè il veicolo: un camion da cantiere un mezzo da lavoro quindi, non era stato lavato prima di presentarsi alla revisione)

Il paradosso è che in Italia quando una norma, una legge, un regolamento si dimostra inefficace l'unica cosa che si riesce a fare è rincarare la dose, aumentare l'importo delle multe (che caso!) ridurre i parametri e i limiti entro i quali il cittadino si può muovere...tutto sempre in nome della sicurezza certo!

In conclusione ritengo che in Italia siamo lontani anni luce da una qualsiasi soluzione del problema della sicurezza: stradale, sul lavoro o per i cittadini.

2
21 Gen 2009
alle 08:45

renzo

Il problema è che nel mondo delle due ruote...quindi compresi scooter, motocicli e ciclomotori, statisticamente vedono la prevalenza non chi adotta comportamenti retti e rispettosi, bensì gli slalomisti delle corsie, i sorpassisti contromano etc. basti percorrere le vie cittadine nelle ore di punta come cartina tornasole. Il medesimo discorso vale nel mondo del tuning: c'è chi apporta modifiche studiate con cura da amante della guida (non solo cavalli, ma freni, assetto, etc.), e chi aumenta la potenza di 50cv scambiando le strade per un autodromo...

1
21 Gen 2009
alle 05:57

TuttoQua

Vado in moto da sempre e non mi sono mai e poi mai sognato di infrangere una regola! Figuriamoci passare col rosso e altri reati simili. D'altronde faccio lo stesso anche in auto, cerco di essere rispettoso e prudente.

E' anche vero che usare una moto deve pur portare qualche vantaggio, in cambio dei tanti sacrifici (freddo, pioggia, gas di scarico e pericoli vari). Ad esempio, se c'e' coda, io cerco di saltarla passando dove posso (tanto rischio io!). Al semaforo, se posso, mi porto davanti, non foss'altro per non respirarmi gli scarichi. Se non trovo parcheggio da nessuna parte e c'e' un buco non proprio consentito, ce la metto, sempre a condizione che il mio mezzo non sia d'intralcio, quantomeno a carrozzine e disabili.

E poi chi non va in moto queste cose non le puo' capire. A parte gli scooteristi, che vanno su due ruote per necessita' ma non mi appartengono come categoria, noi motociclisti amiamo andarcene su per passi di montagna e fare pieghe (e badate che la mia moto ha 100 CV e non 1.000...), e non ce ne puo' fregare di meno del traffico del "commuting" e dei relativi soggetti che lo popolano. Quando ci troviamo nella stessa situazione e' per necessita' e non per scelta, e la viviamo male, almeno quanto chi siede al volante. e se, ogni tanto, facciamo un po' di zig zag, e' solo per levarci di li' rapidamente.

La sicurezza: avete mai visto un motociclista "vero" senza casco?? E senza giacca protettiva almeno?? E secondo voi chi fa manutenzione piu' scrupolosamente? Un guidatore oppure un centauro? Le nostre gomme, i nostri freni, le nostre sospensioni sono sempre a posto e in ordine, verificate pure, mentre ci sono auto con gomme slick, pasticche inesistenti, luci scassate ecc...

Per non parlare della solidarieta' e l'amicizia che esiste tra centauri, anche quando non ci si conosce affatto. In caso di emergenza o di bisogno, il motociclista non si tira mai indietro!

Dicevamo... chi sarebbero quelli che se ne fregano della sicurezza?

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