Mannacio fa rima con coraggio
Pubblicato da Alessandro Merolla alle 00:23 in Politica, Rc auto
È un centravanti che entra in area di rigore per spaccare tutto senza temere nessuno. È il Roberto Boninsegna della Rc auto. Parlo di Stefano Mannacio. Volete un esempio? Sentite che dice a proposito di Assicurazioni e associazioni dei consumatori, durante "Radiocity", trasmissione di punta di Radio 1 condotta dal bravo Stefano Mensurati. Io non so da che parte sia la verità. Di sicuro Mannacio ha fegato da vendere. Ecco che cosa mi scrive Mannacio, in corsivo:
Non c'è bisogno di parlare di collusione tra associazioni dei consumatori e Assicurazioni, che riguarda semmai accordi sottobanco di cui non sono a conoscenza, ma ben tre accordi o "inciuci" sottoscritti dalle associazioni dei consumatori appartenenti al Cncu [consumatori] e l'Ania, ovvero le Compagnie assicuratrici. Con queste intese si è dato l'avallo a provvedimenti che hanno pesantemente decurtato i risarcimenti dal danno alla persona dietro l'idea che, riducendo tale voce di costo per le Assicurazioni, si sarebbero automaticamente ridotte le tariffe.
Per esempio, prima dell'aprile 2000, un ragazzo di 20 anni a Bologna che perdeva due falangi di un dito poteva essere risarcito nella misura di 23 milioni delle vecchie lire. In ogni caso, la media dei risarcimenti di tutti i tribunali italiani valutava tale danno circa 12 milioni delle vecchie lire.
Bene, il primo protocollo di intesa tra Compagnie e consumatori diede il destro al legislatore per ridure tale tipologia di danno ridotto a 8,5 milioni delle vecchie lire.
I risultati di tale azione concertativa, che si è protratta nel tempo con diabolica perseveranza, sono stati la riduzione dei risarcimenti per il danno alla persona delle vittime della strada, tariffe che hanno continuato ad aumentare e, non ultimo, l'esplosione dei profitti delle Compagnie; se è vero (come è vero) che mentre nel 1999 le Assicurazioni perdevano quasi 4.000 miliardi delle vecchie lire nel settore Rc auto, nel 2005 sono arrivate a guadagnare quasi 3.000 miliardi, sempre delle vecchie lire.
È peraltro stucchevole che si presenti come un quadro litigioso il rapporto tra Compagnie e consumatori del Cncu, quando per esempio è stato anche sottoscritto un accordo di conciliazione dove addirittura le stesse Assicurazioni finanziano la formazione e le strutture informatiche dei conciliatori delle associazioni, ovvero delle loro controparti.
Ma vi è di più. In questo teatrino, mentre Federconsumatori litiga in trasmissione con l'Ania, assume contemporaneamente la vicepresidenza del Forum Ania consumatori e della fondazione Ania per la sicurezza stradale.
Insomma, è difficile essere credibili nel litigare con la Confindustria delle Assicurazioni e poi apparire nell'organico della stessa, basta verificarlo su Internet.
Vi è da dire inoltre che Consiglio nazionale consumatori e utenti è un organismo presieduto per legge e finanziato dal ministro
In questo contesto, il fatto che Ania e Consumatori siano uniti in un sodalizio, quasi matrimoniale, nel difendere l'indennizzo diretto che ha messo la volpe (la Compagnia) a guardia del pollaio (la vittima della strada) completa solo il quadro di una situazione di cui i consumatori, quelli che fanno fatica a fare la spesa, dovrebbero essere informati al meglio.





Commenti