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Tutor, un altro milione di euro: e loro, quanto incassano?

Alessandro Merolla avatar Sabato 7 Febbraio 2009, 14:59 in Tutor di Alessandro Merolla

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Interessante vedere quanto si spende per noi, per la nostra sicurezza. Da lunedì 9 febbraio, il Tutor controllerà la Tangenziale di Napoli: costo, un milione di euro. 

Presumo che quel denaro - in un modo o nell'altro - tornerà nelle casse (con gli interessi) di chi l'ha sborsato. O no? O è una spesa fatta soltanto per noi che guidiamo?

Occhio: sulla Tangenziale di Napoli il limite è di 80 chilometri orari. Quel tratto è maledetto: nove morti nel 2008. Col Tutor caleranno senz'altro. Alla fine del 2009, faremo i conti.

Tuttavia, sarebbe anche carino sapere quanti quattrini, grazie alle multe, vanno

ai Signori del Tutor onnipotente. Per una questione di trasparenza, se non altro. Cavolo, del Tutor si sa tutto (spire, telecamere, tecnologia avanzatissima), ma non è dato sapere quanta granella ritorna in tasca a chi di dovere. Perfino l'Ecopass si sa quante multe ha dato: 50 milioni di euro. Boato di stupore e meraviglia. Sì, confermo: 50 milioni di euro, tutti vostri. Una volta...

[foto via flickr.com/photos/worak]

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2 commenti
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13 Feb 2009
alle 13:31

luigibio

il limite scende anche a 70 in altri punti (zona agnano) ed il tratto di controllo ha una distanza molto ridotta, per cui se si eccede il limite è difficilissimo recuperare senza essere travolti da chi arriva dietro: ottimo il tutor, ma i limiti sono assolutamente 'irrispettosi' del buon senso...

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10 Feb 2009
alle 17:36

Bukaniere

Ieri ho provato per la prima volta l' "ebrezza" degli 80 km/h sulla Tangenziale di Napoli, una strada "maledetta" non per il suo tracciato (tre belle corsie larghe, nessuna curva pericolosa, solo mancanza della corsia di emergenza) ma solo per il malcostume dei soliti deficienti, che la scambiavano per una pista.

Ma da chi corre ad oltre 200 Km/h e tra il mettere un limite di 80 per una strada dove, in quinta ed a filo di gas, si deve premere il freno per non superare i 100, ci passa quello che si chiama "buon senso".

Percorrere quei chilometri, da un capo all'altro ad 80 è un'esperienza estenuante: sembra di non arrivare mai, ci si "appisola" inevitabilmente e si rischia di perdere concentrazione anche perchè, per non superare gli 80, ho dovuto usare il limitatore atomatico della mia C3.

E così ieri vedevo ignari piloti che sfrecciavano ancora a 200 sulla sinistra, vecchiettini da 50 km/h in corsia centrale che andavano ancora più piano, causando bei problemi, distratti che all'ultimo minuto vedevano le telecamere ed inchiodavano nel mezzo della strada.

 Per il resto, noi "informati" e ligi alle leggi (e con la paura di prendere lo stesso una multa per un non improbabile malfunzionamento del sistema) ci guardavamo l'uno con l'altro non con un certo disappunto.

 

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