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Sbirri pikkiati, segno che la società è violenta. E quanti stranieri protagonisti...

Alessandro Merolla avatar Giovedì 25 Marzo 2010, 00:17 in Sicurezza stradale di Alessandro Merolla

Immagiasapsne%201.pngSeguo con interesse la campagna Asaps "Sbirri pikkiati", perché secondo me è lo specchi della società italiana, piena di violenza e aggressività. Addirittura, "nel corso del 2009 - spiega il presidente dell'Asaps Giordano Biserni - sono stati censiti 2.053 episodi di aggressione fisica (refertata) legati ai soli controlli su strada, permettendo l'analisi approfondita di un aspetto della vita professionale delle Forze dell'ordine, purtroppo sottovalutata. In realtà si tratta della punta di un gigantesco iceberg - sottolinea Biserni - visto che nel solo 2004 (ultime

statistiche ISTAT disponibili) le persone denunciate per violenza o resistenza a Pubblico Ufficiale sono state 25.800: nel corso dello stesso anno ne sono state condannate 10.928".

E ora datemi del razzista: 736 eventi (35,8%) hanno come protagonisti "i forestieri", la gran parte dei quali in stato di ebbrezza. Come la mettiamo?

4
4 commenti
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26 Mar 2010
alle 15:40

Samuele

Roberto, l'Asaps parla di 2.053 episodi di aggressione fisica censiti. Cioè, significa che su un tot di controlli su strada (non sappiamo quanti), si sono registrati 2053 episodi di aggressione fisica. In tutti gli altri casi, cioè, non c'è stata aggressione fisica; mentre tra i casi di aggresione fisica, il 35,8% di essi riguarda stranieri. Per fare un confronto serio, bisognerebbe allora conoscere il totale di italiani e stranieri fermati per controlli, e poi fare la percentuale di quanti di questi hanno reagito violentemente. Perché ovviamente non sappiamo il dato di quanti sono gli stranieri "virtuosi", che non hanno cioè aggredito le forze dell'ordine.

Non voglio difendere a priori gli stranieri, semplicemente dico che bisogna attenersi ai numeri senza cedere ai pregiudizi.

3
26 Mar 2010
alle 15:20

Roberto

l’art. 337 c.p. recita “Chiunque usa violenza o minaccia per opporsi ad un pubblico ufficiale o ad un incaricato di pubblico servizio, mentre compie un atto di ufficio o di servizio, o a coloro che, richiesti, gli prestano assistenza, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni”.

Perciò praticamente nessuno finisce in galera se picchia un pubblico ufficiale ...

Ci si indegna quando si sente che un "innocente" cittadino è stato picchiato dalle forze dell'ordine. Sicuramente è un atto sbagliato e riprovevole ma sono uomini anche loro e visto che la legge non li difende ...

2
26 Mar 2010
alle 15:12

Roberto

@Samuele

E' ovvio che la maggioranza sia di italiani visto che siamo in Italia, ma quanti dei controllati erano stranieri ? Per assurdo se gli stranieri controllati fossero 736 vorrebbe dire che il 100% degli stranieri controllati avrebbero aggredito l'agente di P.S.

1
26 Mar 2010
alle 11:43

Samuele

Be', se il 35,8% dei casi ha per protagonisti degli stranieri, se la matematica non è un'opinione, significa che il 64,2% dei casi ha per protagonisti gli italiani. Cioè la stragrande maggioranza. Quindi sì, mi sembra un po' razzista come ragionamento.

 

 

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