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Calcolo del prezzo Rc auto, il sesso del contraente non conta più

Francesco Turini avatar Giovedì 3 Marzo 2011, 16:35 in Assicurazione, Rc auto di Francesco Turini

incidenti stradali donne.JPG

Il detto "donne al volante pericolo costante" non vale più. Il prezzo dell'Rc Auto non può più variare in base al sesso. Dal 21 dicembre 2012 le compagnie assicuratrici non potranno piu' calcolare le Polizze Assicurative in base al sesso del contraente del tagliando.

La motivazione fornita dalla Corte di Giustizia UE sostiene che: "prendere in considerazione il genere sessuale degli individui e calcolarlo come fattore di rischio nei contratti assicurativi costituisce discriminazione".

Abbiamo tutti ironizzato sulle capacità di guida delle donne. Tanto che molte di esse si sono autoconvinte di essere incapaci. Bisogna sfatare questa leggenda metropolitana, ci sono molte donne che sanno guidare. Non lo dico per circostanza, visto che a breve saranno festeggiate, è sincero.

Credo sia giusto così, senza tanti problemi. Questo è un fatto epocale, il raggiungimento definitivo della parità dei sessi, fra i due "storici sessi".

Volete qualche consiglio sulla rc auto? Per trovare l'assicurazione più conveniente per la vostra auto usate il preventivatore blogosferico!

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6 commenti
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26 Giu 2011
alle 22:11

Matteo

In effetti per l' rca auto non dovrebbero esserci tali distinzioni, ma tutto ciò cosa comporterà a nostro sfavore ? 

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02 Giu 2011
alle 22:06

silvio malacarne

Stano che dopo tre mesi, nessuno contesti quanto ho scritto....Nè da parte delle Donne, nè da parte delle Compagnie assicurative.

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02 Giu 2011
alle 22:06

silvio malacarne

Stano che dopo tre mesi, nessuno contesti quanto ho scritto....Nè da parte delle Donne, nè da parte delle Compagnie assicurative.

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06 Mar 2011
alle 15:44

silvio malacarne

Che colpa ne ho se nella zona dove abito transita una strada ad altissimo traffico, affiancata da un autostrada sempre intasata. Perche, se il tedesco, il polacco, lo svizzaro, l'olandese, lo svedese, il milanese ecc. ecc. che transitano nella mia zona vengono coinvolti in un incidente stradale tra loro io vengo penalizzato nel coeficiente per pagare il (premio) della mia polizza assicurativa? Già chiamarlo premio è una presa per il fondo schiena. Potrei pienamente comprendere e giustificare se si contassero gli incidenti dove sono coinvolti miei conterranei trentini...Cari signori, voglio fare un semplice esempio, perchè un professore (es. di Caltanisetta) viene trasferito quì da noi, Lui circola giornalmente nel nostro traffico, assieme a noi, con un premio dimezzato o raddoppiato rispetto a me, o a noi? Credo che se fosse da appellarsi alla Consulta.....soddisfazioni ne avremmo tante. Mi fermo quì, perche il terreno comincia a scottare.

2
06 Mar 2011
alle 15:26

silvio malacarne

Oggigiorno non comprendo il persistere delle compagnie assicuratrici nell' agevolare con tariffe scontate il gentil sesso alla guida. Oggi, con l'evoluzione e la conquista che giustamente hanno realizzato le donne, quando sono al volante manifestano molta più arroganza e prepotenza di noi maschi. Io ho fatto una conta di quanti maschi e femmine si fermano se attraversi la strada sulle striscie zebrate. Dalle mie esperienze sono sempre più numerose le donne che non rispettano il pedone, che se ne infischiano e sono più numerose dei maschi. Le statistiche  che ci propinano sono delle bufale. Certo che se un sorriso ammagliante verso un tutore dell'ordine fatto da una velina, avrà senz'altro più effetto del mio, così sarà una ammenda in meno a carico delle femmine. Le statistiche ricordano sempre la storia del pollo. Sono in due uno mangia due polli, l'altro niente, per la statistica hanno mangiato un pollo a testa. Comunque è accertato con fatti giornalieri, la donna avvanza nell'orgoglio e nella prepotenza ed infine avvanza nel mancato rispetto delle regole sociali. ( basta vedere quante automobiliste " toccano" nei parcheggi altre auto e si danno alla fuga senza lasciare sul parabrezza uno straccio di biglietto con relativo indirizzo del fautore del danno. Poi da testimoni sul posto che rilevano la targa si risale al malfattore. Sono più le donne. Quante , a proposito non allacciano le cinture di sicurezza, trasportano i figli sul sedile anteriore senza legarlo, mettono i figli adolescenti negli appositi seggiolini? Basta posizionarsi davanti ad asili infantili e scuole per accertarsene. Nonostante tutto, gli assicuratori dove sono a verificare? Anche questa è l'ennesima bufala confezionata all'italiana. Per qualche ragione occulta a qualcuno fa comodo così.

1
03 Mar 2011
alle 20:07

Fra

e perchè dovrebbe esserlo allora l'età? la provincia di residenza? la cilindrata della macchina? ecc ecc...

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