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Incidenti stradali in Italia: i morti sono ancora troppi, obiettivo Ue lontano

Francesco Turini avatar Mercoledì 22 Giugno 2011, 15:06 in Aci, Sicurezza, Sicurezza stradale di Francesco Turini

Niente da fare l'Italia non riesce a raggiungere gli obiettivi prefissati dall'Unione Europea in fatto di incidenti stradali. Si puntava a ridurre del 50% le vittime causate da incidenti in auto.

Il nostro paese si ferma al 44% e comunque le cause sono sempre troppe da riuscire ad arginarle tutte. Questo significa che si deve ancora lavorare per la sicurezza in strada.

Anche il presidente dell'ACI, Enrico Gelpi, dice la sua; "Risultato comunque importante con un risparmio di 14.600 vite e 25 miliardi di euro di costi sociali, ma occorre investire di più in formazione ed infrastrutture", interessante, soprattutto, l'affermazione di "risparmio di vite".

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Per il resto sempre le solite dichiarazioni in politichese, istituzionali, che lasciano il tempo che trovano.

In Italia, nel 2010, ci sono stati meno incidenti. Rispetto al 2009 la  percentuale varia del 3,9. Questo ha evitato una spesa di 25 miliardi di euro.

Comunque è sempre un'incognita la strada, allora si può sempre fare un corso di guida sicura per essere pronti a qualsiasi imprevisto.

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19 Ago 2011
alle 23:23

silvio malacarne

Da qualche tempo c'è gran fermento per quanto riguarda la sicurezza stradale da parte della UE. Belle parole, belle intenzioni ma poi concretamente si conclude poco o niente. In questi ultimi tempi ho notato che diversi ultra ottantenni alla guida di autoveicoli, sono stati coinvolti in gravissimi incidenti. Questi automobilisti ne sono usciti sempre molto male vale a dire morti. Chi per malore, chi per incapacità di coordinamento, chi per altre ragioni legate alla loro età, sono stati protagonosti diretti di tali disastri. Mi chiedo...Mai possibile che a persone molto avanti negli anni non ci siano delle limitazioni al pari dei troppo giovani? Molte di queste persone sono letteralmente imbottite di farmaci, controindicati alla guida di veicoli. Se vogliamo parlare di sicurezza si dovrebbe affrontare il problema a 180 gradi e non parzialmente. Altro tasto dolente...Tante persone anziane dedite all'alcolismo. Aggiungiamo i  medicinali ed il coktail è perfetto. Se andassero a sbattere per conto loro gia di per sè sarebbe grave...Purtroppo, quasi sempre invadono la corsia opposta, sono dolori per chi li incrocia. Ho segnalato il problema a diverse Autorità competenti, ma ho sempre trovato un muro di gomma. Dove abito (un paese in collina del Trentino) c'è l'abitudine di primo mattino di trangugiare uno o più caffè corretti (grappa) poi verso metà mattino si inizia a tazze (bicchieri di vino, normalmente bianco) e così via. Queste persone sono straconosciute alle Forze dell'Ordine. Mai ho visto fare un alcoltest a codesti automobilisti. In conclusione dico...o il codice è uguale per tutti o ognuno faccia quello che vuole. A questo punto, teniamoci le conseguenze che quotidianamente vediamo o veniamo a conoscenza.

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