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Milano: Area C, fischi e urla contro l'assessore

Martedì 10 Gennaio 2012, 14:30 in Area C, Città, Ecopass, Traffico di

Non piace il sostituto dell'Ecopass agli abitanti del centro di Milano. L'assessore Maran è stato contestato pesantemente in consiglio di zona 1.

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E' stato accolto da un coro di "Buffoni, buffoni" e il resto dell'incontro non è andato molto meglio. Pierfrancesco Maran, assessore all'Ambiente della Giunta Pisapia, ha subito una forte contestazione da parte degli abitanti del centro di Milano in vista dell'esordio, lunedì prossimo, della contestata Area C.

L'appuntamento era nella sala comunale di Corso Garibaldi, ma lo spazio è limitato e centinaia di cittadini furibondi ha dovuto aspettare fuori, mentre altrettanti urlavano la propria rabbia nei confronti del sindaco Pisapia e della Giunta che ha approvato l'introduzione dell'Area C da lunedì prossimo.

Pierfrancesco Maran, assessore all'Ambiente, era venuto a illustrare il provvedimento antitraffico che partirà il prossimo 16 gennaio, ma fin da subito il clima si è scaldato. L'Area C non piace ai milanesi, la trovano vessatoria, inutile e, soprattutto, colpisce tutti indistintamente e non chi inquina di più. E per chi abita in centro è - a tutti gli effetti - una tassa per uscire di casa.

L'assessore Maran non ha saputo rispondere alle proteste dei cittadini, le frasi di circostanza su referendum e sperimentazione si sono scontrate con la realtà dei fatti, cioé che saranno ancora una volta i cittadini a pagare. Chi lavora fuori dalla Cerchia dei Bastioni, infatti, arriverà a pagare oltre 300 euro per potersi muovere in macchina. E non tutti possono raggiungere il posto di lavoro con i mezzi pubblici o deve muoversi in auto durante la giornata lavorativa.

Le polemiche e le proteste, però, sembrano aver sortito qualche - seppur ipotetico - effetto. L'assessore Maran prima e il Comune dopo, infatti, hanno promesso di studiare ipotesi alternative per i residenti che si muovono quotidianamente con l'automobile. Un passo avanti, ma la tassa per uscire di casa resta.

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4 commenti
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12 Gen 2012
alle 18:43

laura spreafico

Ecopass mal pensato e peggio realizzato. Come fa chi abita in centro a Milano e lavora per esempio a Misinto? o in altro luogo vicino senza servizio pubblico per andarci. ce ne sono tanti di luoghi così.

meglio il sistema di prima per i residenti in centro. Quale incompetenza gli attuali gonernanti comunali che pure ho votato!

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10 Gen 2012
alle 21:56

silvio malacarne cles

Quando al Potere arriva un ecologista o pseudo tale cominciano veramente i problemi ed i guai. Ve lo ricordate l'ex ministro verde  Pecoraro Scanio? E' stato il ministro che ha fermato l'Italia industriale almeno 10 anni. Ora ne paghiamo pesantemente le conseguenze con noi stessi e nei confronti della concorrenza estera. Per dieci anni, hanno speso una fortuna senza fare un cazzzzo. il Loro verbo era :no questo, no quello, ecc. A forza di no, ci siamo trovati in braghe di tela e questo sarà quello che succederà in tutte le città d'Italia sgovernate da questi illuminati dell'ultimo momento. Io gli chiamo "gli Unti del Signore". Non vado oltre per non trovarmi in Pretura.

2
10 Gen 2012
alle 17:28

Giuseppe

Siete dei "sorvegliati speciali" questa sarebbe la giusta definizione, povera Italia, come siamo ridotti male!!! Loro rubano e noi paghiamo, e come diceva il grande comico Totò: e io pago!!! Mandateli affanculo sti quattro deficienti...

1
10 Gen 2012
alle 15:20

Antonio Ciciliano

Come residente condivido pienamente l'articolo.Trovo ingiusto fare pagare un pedaggio ai residenti.Tornare a casa nostra è un diritto in qulasiasi giorno e a qualsiasi ora! Siamo dei residenti e non dei confinati.....

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