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Vigile urbano ucciso a Milano: Suv sotto accusa, ma chi lo guida è il vero killer

Venerdì 13 Gennaio 2012, 12:00 in Cronaca, Sicurezza, Sicurezza stradale di

La polizia ha fermato due persone che sarebbero i responsabili dell'uccisione, ieri sera, di un vigile urbano a Milano. I due erano in fuga e stavano cercando di raggiungere la Francia.

vigile_ucciso_suv_rom.jpg E' durata una notte la fuga del guidatore che ieri sera, a Milano, ha travolto e ucciso un vigile urbano. La polizia, infatti, ha fermato due giovani rom sinti al confine di Ventimiglia, mentre dopo aver abbandonato il Suv dell'incidente stavano cercando di scappare in Francia.

La tragedia che si è consumata ieri a Milano, dove un vigile urbano è stato ucciso, travolto da un Suv, ha subito colpito l'opinione pubblica. Stampa, ma soprattutto social network e blog, hanno puntato il dito contro i "macchinoni" già al centro delle polemiche su Cortina e gli evasori fiscali. Un capro espiatorio molto comodo e molto sbagliato.

"Ennesima tragedia per colpa dei Suv", "Vietiamo i Suv nelle città", "Chi guida i Suv è un criminale" sono alcuni dei commenti più in voga su Facebook e Twitter nelle ultime ore. E non mancano i riferimenti, appunto, al controllo della Guardia di finanza a Cortina, con commenti come "Evasori e assassini, ecco chi guida i Suv!".

Il facile populismo si abbatte su una tragedia e, come sempre capita, i giudizi dei giudici popolari arrivano ben prima di sapere la verità su cosa sia successo. Nelle prime ore, ieri sera, erano così tante e così diverse le ricostruzioni su ciò che era avvenuto che era da folli pretendere di sapere la verità.

Eppure, è bastato poco perché i Suv - e i loro possessori - finissero sul banco degli imputati, in una caccia alle streghe molto popolare in questo periodo. Già ci si immaginava il tipico cumenda milanese, ricco, evasore, borghese che, magari ubriaco o comunque prepotente, prima rischia di investire un rom e poi, per non avere guai, uccide un vigile urbano e scappa. Un quadro perfetto. Una sentenza già scritta.

In fondo, chi potrebbe esserci al volante di una BMW X5 che vale svariate decine di migliaia di euro? Inutile aspettare la fine delle indagini, inutile scoprire la verità. Molto più facile sfruttare una tragedia per portare avanti la solita, stantia, campagna denigratoria verso i macchinoni e i loro possessori.

Ah, già, l'indagine sembra confermare che al volante del Suv non ci fosse un cumenda, né un riccone, né un evasore. Ma due giovani ventenni di etnia rom. Vuol dire che i rom uccidono? No, così come non vuol che i Suv uccidono. A causare incidenti mortali sono i guidatori, che siano italiani, stranieri, ricchi, poveri, onesti o criminali. Non lo provocano le razze, ma neppure i tipi d'auto. 

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