Notizie utili per automobilisti e motociclisti
Nel pacchetto liberalizzazioni voluto dal governo Monti arriva la scatola nera per le autovetture. Ma serve davvero?
Per ora eravamo abituati a sentirne parlare per gli incidenti aerei, ma presto la scatola nera sarà un argomento di tutti i giorni. Con il nuovo decreto sulle liberalizzazioni, infatti, il governo ha introdotto la possibilità di montare sulle autovetture questo "aggeggio" che controlla come guidiamo. Ma serve davvero? E ci farà risparmiare sulle polizze?
Secondo l'Isvap la scatola nera associata alla stipula delle Rc auto permetterà di creare pacchetti assicurativi ad hoc per ogni cliente, che così vedrà la propria Rc auto adattarsi al suo stile di guida e all'utilizzo che fa della vettura. Inoltre, dando maggiori garanzie nella fase di accertamento di un sinistro offrirà ai guidatori più virtuosi un'arma in più e, dunque, un vantaggio anche sui costi assicurativi.
Posizione su cui si ritrova, in parte, anche l'Ania - l'associazione di categoria - che però fa dei distinguo: "Ok alla scatola nera per le auto, in cambio di polizze meno costose, ma dovrebbe essere di serie" dice il presidente Aldo Minucci, sottolineando come il decreto metta a carico della assicurazioni il costo della scatola nera.
Questo oggetto dei desideri, infatti, ha un costo di circa 500 euro e, quindi, rischia di incidere pesantemente sulle polizze, anche per i guidatori più virtuosi. Molti, però, pensano solo alla questione incidenti, mentre l'introduzione della scatola nera potrebbe soprattutto portare vantaggi nella creazione di polizze personalizzate.
Il chilometraggio annuo, lo stile di guida, la tipologia di percorsi effettuati, il luogo dove viene posteggiata la vettura abitualmente sono dati sensibili che la scatola nera può registrare e, di conseguenza, si possono stipulare polizze più precise per ogni tipologia di cliente.
Oggi volontaria, la scatola nera potrebbe diventare obbligatoria entro pochi anni in Europa. La volontà europea di combattere le frodi assicurative, che vengono poi pagate da tutti noi, passa anche dal monitoraggio continuo.
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